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Il vero cambiamento è del Sindaco Ferretti: no a ricatti e condizionamenti

Solidarietà dei Consiglieri di Maggioranza a Ferretti: la sua giunta volge al termine in anticipo per i ricatti di alcuni e il calcolo elettorale di altri.

Ricatti Sindaco Ferretti
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Ferretti: «Non accetterò ricatti da parte di nessuno»

SOLIDARIETÀ DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA AL SINDACO FERRETTI: «LA SUA GIUNTA VOLGE AL TERMINE CON LARGO ANTICIPO PER I “RICATTI” DI ALCUNI ED IL MERO CALCOLO ELETTORALE DI ALTRI».

I Consiglieri comunali e gli Assessori di UNITI CON FERRETTI, IDENTITÀ E COESIONE, FORZA ITALIA E UDC, esprimono solidarietà e vicinanza a Mimino Ferretti, che per mano dei soliti “personaggi” avvezzi a “giochetti” ed a “manovre” tipiche dei vecchi politicanti è stato destituito dal ruolo di Sindaco di Oria conferitogli direttamente dagli elettori soltanto due anni fa. Noi siamo orgogliosi di aver sostenuto sino all’ultimo un Sindaco (Mimino Ferretti) onesto e coerente, che ha dimostrato di non cedere a condizionamenti ed a ricatti da parte di alcuno; un Sindaco che ha preferito andare a casa pur di difendere i suoi Assessori e, soprattutto, la sua coalizione composta da quei partiti e movimenti che lo avevano sostenuto sin dal primo turno elettorale; in poche parole, un Sindaco che ha voluto preservare la sua dignità, prima umana e poi politica. Questi i fatti: sin da subito i Consiglieri Tony Fullone e Antonio Micelli (detto Micione), eletti tra le fila della maggioranza nella lista REGIONE SALENTO, dopo aver loro stessi indicato l’Assessore Alfonso Sammarco, ne chiedevano la sostituzione perché non disponibile alle loro continue richieste di stampo “personalistico” e, nel contempo, pretendevano l’estromissione dalla Giunta dell’assessore dell’UDC per far spazio a Claudio Zanzarelli e consentire, conseguentemente, a Domenico D’Ippolito di scattare in Consiglio Comunale. Ma Mimino Ferretti si è sempre rifiutato di cedere a tali richieste, anche quando i suddetti Consiglieri approfittavano della momentanea condizione di malattia del dott. Vitto per far mancare per ben due volte il numero legale in Consiglio Comunale. La situazione sembrava acquietata, sin quando i suddetti non riuscivano a portare dalla loro parte Lino Spina, eletto nella lista UNITI CON FERRETTI (lista appunto fondata dallo stesso Ferretti), e costituire insieme a lui in Consiglio Comunale un nuovo Gruppo politico denominato “DEMOCRATICI PER ORIA”. A questo punto le richieste, forti dei loro numeri e della accresciuta forza di “ricatto” politico, divenivano molto più ambiziose: ottenere tre assessori (con le deleghe di maggior peso, quali quelle di Vicesindaco, Lavori Pubblici, Urbanistica, Turismo e Contenzioso), con il chiaro intento di prendere il sopravvento sull’intera maggioranza ed estrometterne i partiti di Forza Italia e UDC. Bene ha fatto Mimino Ferretti ad opporsi fermamente ed a tenere la barra dritta; a lui confermiamo tutta la nostra stima per aver tenuto fede alla promessa fatta in campagna elettorale: «Non accetterò ricatti da parte di nessuno». Cogliamo l’occasione per comunicare pubblicamente l’impegno a non accettare nelle nostre liste i suddetti “personaggi” con il “vizietto” di far cadere le amministrazioni e a non stringere alleanze con partiti o movimenti che li dovessero candidare. Gli altri faranno lo stesso? Staremo a vedere. I danni che questi “personaggi”, coordinati dal solito “burattinaio”, hanno fatto alla nostra città sono enormi, non solo perché Oria avrà per otto mesi un Commissario Prefettizio con relativi Sub Commissari, pagati con i soldi di noi cittadini contribuenti, ma soprattutto perché andranno persi milioni di Euro di finanziamenti europei che la nostra città avrebbe potuto ottenere, visti i numerosi bandi che proprio in questi giorni sono stati pubblicati dalla Regione Puglia o che lo saranno nei prossimi mesi, quali ad esempio: il bando sulle community library (che prevede finanziamenti per progetti di ristrutturazione e ampliamenti delle biblioteche), il bando per le aree archeologiche, il bando per il risparmio energetico e l’efficientamento degli immobili pubblici, il bando per i Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale, il bando sul Cammino della Via Appia Antica (progetto del MIBACT), ecc.

Proprio per questo motivo, Ferretti ha chiesto un gesto di responsabilità all’opposizione, in maniera trasparente e senza inciuci, assumendo pubblicamente impegni precisi:
1. Sue dimissioni entro il 1° febbraio 2018 per consentire di andare comunque al voto nella prossima primavera;
2. Rinuncia al proprio stipendio;
3. Disponibilità a nominare una nuova Giunta super partes sulla base delle indicazioni dell’intero Consiglio Comunale;
4. Mandato limitato alla partecipazione ai bandi europei e ad affrontare la questione Castello, poiché i proprietari proprio in questi giorni hanno presentato al Comune un progetto di demolizione delle opere abusive e di ripristino dello stato dei luoghi, con la conseguenza che nei prossimi mesi bisognerà concordare modalità e tempi della riapertura al pubblico.

Nonostante ciò, l’opposizione non ha avuto il coraggio di assumersi una tale responsabilità, rifugiandosi dietro il paravento di un’astratta e incomprensibile coerenza. Purtroppo, ancora una volta, ha prevalso la logica di parte degli schieramenti e la voglia di non perdere un’occasione di rivincita politica. Ancora una volta ha prevalso il mero calcolo elettorale sugli interessi di Oria e dei suoi cittadini! Altro che cambiamento sventolato da qualcuno: ancora una volta ha prevalso la politica del livore, delle divisioni e dell’opportunismo! Il vero cambiamento è quello di un Sindaco (Mimino Ferretti) che non ha accettato ricatti e condizionamenti e che preferisce essere mandato a casa dai “soliti noti”, pur di non perdere la sua dignità e non farla perdere alla sua città ed ai suoi cittadini.

I CONSIGLIERI COMUNALI E GLI ASSESSORI DI:
UNITI CON FERRETTI
IDENTITÀ E COESIONE
FORZA ITALIA
UNIONE DI CENTRO (U.D.C.)

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