Anima Mea: il genio di Antonio Vivaldi nel Castello di Oria

Giovedì prossimo il concerto della Rete di Musica Antica.

Quattro festival, ventisei concerti, diciannove città della Puglia, oltre duecento musicisti coinvolti. Ecco i numeri della Rete dei Festival di Musica Antica. 

Sollecitata da Puglia Sounds e costruita con il lavoro appassionato di operatori e amministratori, la Rete vede anche l’adesione di un illustre privato: il Castello di Oria. Raro esempio di Monumento Nazionale di proprietà privata, il maniero oritano è ritornato al suo antico splendore e alla fruizione pubblica grazie all’impegno e alla dedizione dei suoi proprietari, la famiglia Romanin Caliandro.

Giovedì prossimo, 8 settembre, la musica antica farà tappa nel Castello di Oria per l’ultimo appuntamento dell’apprezzato cartellone estivo: “Castello di Oria: un castello da raccontare”. La Sala degli Stemmi del castello accoglierà l’orchestra barocca Orfeo Futuro per l’esecuzione del concerto “In turbato mare irato” con musiche di un grande maestro del barocco italiano, Antonio Vivaldi.

Si tratta di un vero e proprio evento eccezionale ed esclusivo, inserito in un’offerta culturale di respiro europeo. Il Castello di Oria assieme alla cattedrale di Trani, alla basilica di Santa Maria di Sovereto a Terlizzi e alla cattedrale di Canosa di Puglia è tappa del prestigioso circuito tra i gioielli del patrimonio artistico e culturale pugliese del festival “Anima Mea”, diretto dal maestro Gioacchino De Padova.

“Il concerto ci restituisce la voce di Antonio Vivaldi, un’artista che parla, ancora oggi, delle ansie e delle gioie di tutti. Questo lavoro – dichiara il maestro Gioacchino de Padova – lo dedichiamo alle vite perdute di 17.627 migranti che non hanno raggiunto le rive del nostro mare”. 

La formazione Orfeo Futuro, diretta dal maesto Alessandro Ciccolini, ha la particolarità di impiegare gli strumenti, le tecniche e le prassi esecutive storiche, al fine di ricercare e restituire la giusta voce di ogni musica.

“Raccogliamo e portiamo nel Castello di Oria, simbolo di una città laboriosa e nel cuore di un centro storico intatto e tutto da scoprire, la provocante sfida lanciata dalla Rete di Musica Antica a curare il rapporto tra proposta musicale e siti culturali, convinti come siamo che ogni musica ha i suoi luoghi d’elezione e le sue collocazioni più adatte – dichiara Emanuela Romanin, direttore del maniero. L’ultimo appuntamento dell’estate al Castello è quindi un invito a far incontrare le migliori esperienze pugliesi con artisti e formazioni musicali internazionali”.

Un evento da non perdere, rivolto a tutti. Musica Antica non è infatti sinonimo di passato o, peggio ancora, di musica destinata esclusivamente ad un pubblico adulto. Non è un repertorio, ma è un modo di suonare e soprattutto di reinterpretare i luoghi, esaltandoli con la raffinatezza di madrigali, cantate barocche e musiche che ci restituiscono il genio di autori d’altissimo livello. 

Il concerto che sarà introdotto con la visita guidata al castello di notte. 

Per informazioni e prenotazioni: 0831.845659 oppure info@castellodioria.it 

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