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ATO BR2: conclusa la fase di commissariamento

 Oria | Comunicato del Presidente dell’ATO BR2 Cosimo Ferretti
Municipio-Oria-ATO

… il cammino intrapreso fino ai brillanti risultati che a giugno hanno portato l’ATO BR/2 in testa alla speciale classifica regionale della raccolta differenziata, ed hanno convinto la Giunta Regionale a sancire, con un atto ufficiale pubblicato sul Bollettino regionale, la chiusura del procedimento di commissariamento.

Chiusa la fase di commissariamento dell’ATO BR/2, con apposita deliberazione della Giunta Regionale notificata in data 24 agosto agli uffici dell’ATO ospitati presso il comune di Oria.
La Giunta Regionale, infatti, con provvedimento datato 10 dicembre 2008, aveva commissariato l’ATO BR/2 che a quell’epoca non raggiungeva il 5% di raccolta differenziata; in verità il commissariamento giungeva nel momento in cui si stavano concretizzando le azioni messe a punto dalla nuova gestione dell’ATO al fine di dare una radicale sterzata al ciclo dei rifiuti così come era organizzato fino ad allora.
Le azioni consistevano in una serie di iniziative a livello comunale, nei nove comuni dell’ambito, e nell’affidamento del servizio porta a porta con differenziata alla fonte, in sostituzione dei vecchi contratti già scaduti o prossimi alla scadenza.
Tali iniziative, a dire il vero, furono tutte illustrate agli organi regionali, dal Presidente dell’ATO e sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, che nel momento di maggiore impegno, vedeva arrivare una tegola di tale portata sulla propria gestione che pur già aveva conseguito importanti positivi risultati in termini di riduzione dei costi di smaltimento.
A nulla valsero le reiterate relazioni degli organi tecnici che illustravano gli stati di avanzamento delle iniziative e i prossimi riflessi positivi; il provvedimento di commissariamento andò avanti, probabilmente anche per costituire un esempio ed uno sprone per tutte le ATO della regione che, a dire il vero, nella maggioranza dei casi, non si discostavano granché dalla realtà della BR/2.
Di diverso parere fu però il Presidente della Provincia dott. Michele Errico, commissario ad acta nominato dalla Regione con lo stesso provvedimento del 10 dicembre 2008.
Informato delle iniziative in cantiere, il Presidente della Provincia di Brindisi, non solo chiese ufficialmente la revoca del provvedimento regionale, ma dette piena fiducia a Cosimo Ferretti ed al suo staff, consentendo loro di continuare, in piena autonomia, il cammino intrapreso fino ai brillanti risultati che a giugno hanno portato l’ATO BR/2 in testa alla speciale classifica regionale della raccolta differenziata, ed hanno convinto la Giunta Regionale a sancire, con un atto ufficiale pubblicato sul Bollettino regionale, la chiusura del procedimento di commissariamento.
I dati di luglio, acquisiti e pubblicati ufficialmente dopo ferragosto, per via del periodo di ferie, confermano quella che è ormai una realtà consolidata, migliorando ulteriormente i risultati della raccolta porta a porta nei cinque comuni dove essa è stata avviata; ecco i numeri:
Erchie 58,8%
Oria 48,1%
Ceglie Messapica 41,8%
Villa Castelli 32,7 %
Latiano 31,8 %.
Risultati resi possibili, è il caso di ripeterlo, grazie alla collaborazione della maggior parte dei cittadini e degli operatori ecologici, occupati ora in un tipo di organizzazione ben più impegnativa rispetto a quella basata sui cassonetti, ormai eliminati dagli ambiti urbani.
Restano tuttavia sacche di resistenza al nuovo, spesso nelle fasce di popolazione da cui ci si attenderebbe una maggiore sensibilità e responsabilità; non sono rari i casi di abbandono indiscriminato di sacchetti di indifferenziato nelle campagne o nei pressi di contenitori per il vetro o altre frazioni riciclabili.
L’ATO e i comuni stanno pensando ad azioni correttive quali l’istituzione di ispettori ambientali o ad incrementare gli interventi di raccolta, iniziative che comportano però costi aggiuntivi che qualcuno dovrà pagare; e si sa che quel qualcuno è come al solito il contribuente.
Inevitabile, in questo contesto, sarà il ricorso alle sanzioni, già previste dalle leggi nazionali per chi non rispetta le ordinanze emesse dai sindaci in materia di raccolta differenziata e di abbandono incontrollato di rifiuti.

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