Centro disabili e anziani gestiti da privati. Peluso: retta da pagare

Centro disabili e anziani: inascoltate le esigenze delle associazioni ed anziani; volatilizzato il progetto TeCo di un ex Consigliere di Maggioranza.

Centro disabili e anziani Peluso

Centro disabili e anziani gestiti da privati. Peluso: retta da pagare.

Il primo e, per adesso, unico e vero cambiamento è stato finalmente compiuto dall’ amministrazione Carone, ma l’assessore Delli Santi, nel suo comunicato ha preferito mostrare, l’oramai abituale inadeguatezza politica a ricoprire tale ruolo.
L’assessore non ha svelato a chiare lettere il vero cambiamento: il locale (500 mq) ex mercato coperto da oggi e almeno fino al 2027/28 verrà diviso in due aree distinte dove ci saranno un centro polivalente per disabili ex art.105 R.R. 4/2007 (servizio esistente su Oria con le stesse modalità di gestione previste, dal R.R., che si svolgono in locali sempre di proprietà comunale) e un centro polivalente per anziani (servizio esistente e si svolgeva nello stesso immobile con modalità di gestione diverse da quelle previste dal R.R. 4/2007).
L’amministrazione del cambiamento ha cambiato qualcosa: l’ ex mercato coperto per volontà dell’amministrazione (e NON per volontà del Commissario Prefettizio!!!) è stato VINCOLATO almeno fino al 2028 al Regolamento Regionale e verrà gestito e affidato a degli operatori economici privati (cooperative e non) a cui gli utenti (disabili e anziani) devono pagare la retta mensile.

Centro disabili e anziani gestiti da privati. Peluso: retta da pagare.

Meno di tre anni fa, per l’esattezza il 26 Aprile del 2017, http://www.lostrillonenews.it/2017/04/23/il-progetto-teco-un-teatro-pubblico-nel-centro-storico-di-oria-a-giorni-la-presentazione/ quando al ex mercato coperto si presentava TeCo (Teatro comunale Oritano) un progetto che prevedeva in quel locale un teatro da oltre 300 posti, e un anfiteatro esterno da 180 posti. Ideato da due progettisti in collaborazione con altri ragazzi con esperienze e capacità diverse tra loro, un proposta che aveva come fine “un modello di progettazione che nasce dalla condivisione dal basso” ospiti di quella serata Michele Placido, Pino Ingrosso, Gino Cesaria, Toni Candeloro.

Ospiti d’eccezione per presentare il progetto TeCo: Placido, Candeloro, Cesarea e Ingrosso

Il progetto aveva e ha in sè il suo fascino, ci fecero immaginare un anfiteatro nel cuore del centro storico di Oria per 180 persone, senza dubbio una gran figata!
Ma quella sera io non ero lì solo per curiosità, ero un amministratore, un assessore, e mi trovai, in quella classica situazione tutta italiana dove c’è una bella idea ma mancano i soldi per realizzarli, in altre parole i denari ci sono solo se chi amministra “intercetta i fondi giusti”.
Nonostante il maestro Placido, i bei canti di Ingrosso, e la superba performance di Cesaria, io quella sera avevo un certo amaro, in fondo se quella sera era solo una sporadica bella serata di primavera e non un principio di un nuovo volto del mio bel centro storico, in fondo un po’ di colpa era pure mia.
Quella sera, non mancava nessuno degli attuali amministratori, credo che ci fosse anche l’attuale sindaca, non ricordo, ma ricordo invece che nessuno di loro disse: non vi preoccupate che se dovesse accadere che amministriamo noi, il teatro e l’anfiteatro, NON VERRANNO REALIZZATI !!!
La storia è nota, un anno dopo, alle amministrative del 2018 tutto il gruppo che ideò TeCo, si schierò con la sindaca, fu eletto consigliere anche un progettista, che in modo lungimirante si dimise a tempo giusto, evitando di trovarsi, così, “costretto” a votare la delibera del “vincolo” e del definitivo affossamento del progetto per avere un anfiteatro nel centro storico.
I vostri cambiamenti, che di fatto producete come quest’ultimo capolavoro, non solo tradiscono i vostri elettori e vi contraddite agli occhi della Città, ma finiscono per tradire voi stessi.
E adesso non mi venite a raccontare che voi preferite il sociale al teatro, perché come vi ho già detto i servizi che avete previsto all’ ex mercato coperto sono già disponibili ad Oria.

Torniamo all’inadeguatezza del signor Delli Santi a ricoprire il ruolo politico di assessore. Lo stesso afferma che al centro anziani è “finalmente tutto in regola” alludendo che in passato non lo fosse.
Dimenticando che lui oggi non è un giornalista d’inchiesta, lo “Scanzi di Oria“ ma un assessore, un pubblico ufficiale che viene a conoscenza di un reato è tenuto  presentare denuncia alla Procura e non all’estensione di un  articoletto su facebook, così come ha fatto.
L’assessore trascura, che chi lo ha anticipato nella lettura e comprensione degli atti, ha ravvisato solo una mala gestione del comitato di gestione, ovvero, fatti in difformità sia con lo stesso regolamento comunale e sia con i principi generali del buon andamento della pubblica amministrazione, ma non ha ravvisato alcun reato di natura penale.
Quindi l’assessore farebbe bene ad evitare simili affermazioni, o al contrario deve circostanziare fatti e persone colpevoli nelle sedi preposte, considerato il ruolo istituzionale che ricopre.
L’ assessore fa confusione, perché sostiene che l’aver vincolato l’ immobile dell’ ex mercato coperto al regolamento regionale n. 4/2007 fosse l’unica soluzione “prevista dalla legge”, FALSO.
Il Commissario Prefettizio, nelle funzioni del Consiglio Comunale, delibera il commissariamento del comitato di gestione, e incarica il commissario Leonzio Patisso, istruttore amministrativo con più anni di esperienza di redigere un nuovo regolamento.
Non è stato il Commissario Prefettizio o la “legge” a consegnare a dei privati fino al 2028 i locali dell’ ex mercato coperto, ma SOLO la vostra volontà politica.

Centro disabili e anziani gestiti da privati. Peluso: retta da pagare.

Allora cosa si sarebbe dovuto fare con il centro anziani e con il locale dell’ ex mercato coperto?
Innanzitutto partire dal regolamento preparato dal commissario Leonzio Patisso, e dalle esigenze e necessità che il territorio fa presente, e che lo stesso conosce bene.
Permettere l’uso di quei locali non solo ad uso esclusivo degli “anziani” ma anche di altre associazioni oritane che da sempre manifestano il bisogno di avere locali sia per organizzare iniziative associative e sia per svolgere semplici riunioni organizzative.
Includere nel comitato di gestione non solo “anziani” ma anche altre categorie riunite in associazioni presenti su Oria.
Aprire le porte dell” ex mercato coperto alle iniziative proposte anche dai non “anziani”.
Creare quella tanto amata “casa delle associazioni” proposta e voluta dal compianto amico Titti.
Tutto questo che si poteva fare era stato previsto dal commissario Lenzio Patisso, ma l’amministrazione Carone, dopo che la stessa sindaca aveva prorogato il periodo di commissariamento, ha ritenuto opportuno non approvare quel regolamento, che permetteva al Comune di avere la piena disponibilità del locale, e quindi di poterlo inserire in qualche bando di riqualificazione urbana, magari per davvero un anfiteatro, ma sopratutto si sarebbe dato ascolto alle esigenze delle tante associazioni in cerca di locali da usufruire.

In conclusione, in un sol colpo avete affossato il progetto del teatro che solo due anni fa eravate tutti in platea non solo per applaudire me per fare credere agli Oritani che voi eravate capaci di trovare i fondi per farlo, NON avete ascoltato le richieste di tutte le associazioni che chiedono locali comunali, ma avete consegnato a dei privati un locale comunale di 500 mq per servizi già esistenti.
Non c’è che dire: state lavorando sodo per il bene di Oria.

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