Home / Archivio / L'Oritano / "Ci la canna ti nganna… lu rummatu ti scanna"

"Ci la canna ti nganna… lu rummatu ti scanna"

Mesagne | 9° evento di informazione scientifico-culturale del progetto… "Convento a Porte Aperte"
Comeper-satiri-isbem

Omaggio alla PSICHE del GUSTO, Omaggio all’AMBIENTE e SALUTE – Martedì , 11 Agosto 2009, alle 20.00 nel Convento Cappuccini in Mesagne.

ISBEM, COMEPER, UNIVERSITA’ di PISA, UNIVERSITA’ HUMBOLDT di Berlino e le 3 ASL del Grande Salento – in collaborazione con l’Associazione culturale Li SATIRI e il Comune di Mesagne – sono lieti di invitare ad un evento che, organizzato in piena estate, può apparire pesante… invece, sarà leggiadro, allegro, sorprendente, stimolante, interessante ed, invero, BELLISSIMO!

Due studiosi della mente (un medico psichiatra/psicologo e una filosofa) ci parleranno di temi che hanno un impatto diretto non solo sulla nostra vita, aiutandoci a riflettere sulla nostra psiche, sui comportamenti individuali e sociali, ma anche sul rapporto con l’ambiente e con l’idea di salute, magari per capire pure i meccanismi più semplici che legano piacere, gola, cibo e alimentazione.

Etica della Salute
Fiorella BATTAGLIA, filosofa
Università di Pisa ed Accademia Brandeburghese di Berlino

La psiche per la gola: alimentazione e cultura
Mario GUAZZELLI, psichiatra e psicologo
Università di Pisa e Fondazione IRIS di Castagneto Carducci

Saluto di benvenuto, a nome delle istituzioni organizzatrici, da Alessandro DISTANTE.

L’invito è per Tutti gli interessati e l’ingresso al convento dei Cappuccini è libero!

Prima di leggere la sintesi delle due conferenze, abbiamo il dovere di fare
una raccomandazione sulla destinazione del Cinque-per-Mille alla ricerca biomedica.

Esercita il Tuo DIRITTO di INDIRIZZARE il 5×1000 a favore della Ricerca Scientifica dell’ISBEM
nella Tua dichiarazione dei redditi annuale!

Scrivi il CODICE FISCALE dell’ISBEM 01844850741 nell’apposito riquadro
per il FINANZIAMENTO degli Enti della RICERCA SCIENTIFICA e delle UNIVERSITA’
del modello CUD, 730, UNICO.
Apponi la Tua firma con gioia e con lungimiranza ed avrai di certo contribuito allo sviluppo del territorio
che ha bisogno di Ricerca e di Formazione così come il corpo umano ha bisogno di aria, acqua, cibo!
Grazie mille!

Alessandro DISTANTE ed Antonio CORTESE

Conferenza n. 1
Etica della salute
Incontro con Fiorella BATTAGLIA, autrice del libro
“Ambiente e salute: una relazione a rischio.
Riflessioni tra etica, epidemiologia e comunicazione”
Il Pensiero Scientifico editore, 2009

La SALUTE, che sta a cuore a tutti i cittadini, fu oggetto di attenzione da parte dei filosofi fin dalla seconda metà del Novecento, anche se delle avvisaglie c’erano state già prima. Nietzsche è il filosofo che ha legato filosofia e salute in maniera paradigmatica e, nella prefazione alla Gaia scienza (1882) scrisse: “il problema della filosofia non è stato quello della verità, ma quello della salute, della crescita, della forza e della vita”.
Nietzsche, quindi, pone al centro della speculazione filosofica la questione dell’essere vivente e della funzione che la SALUTE ha nel dispiegamento delle caratteristiche proprie dell’umano: tuttavia, il suo discorso sulla SALUTE è “qualitativo” e consente di focalizzare l’attenzione sul vissuto di ogni soggetto.
Ma il tema della SALUTE non può essere solo soggettivo e, superando Nietzsche, deve ampliare la prospettiva per includere, oggettivamente, vari punti di vista: a) la terza persona, cioè l’altro; b) i risultati scientifici; c) la valutazione e la misurabilità degli indicatori di salute. Questa dimensione non riguarda solo la clinica, ma anche la medicina come insieme di saperi che si misurano con la SALUTE ed il benessere della società intera. Pertanto, la SALUTE investe l’uomo non più come individuo, ma come cittadino di una società civile, che si deve fare carico del suo valore di patrimonio e di orizzonte che permette, in prospettiva, la realizzazione delle capacità umane. Da qui nasce la questione della tutela e della promozione della SALUTE, che in quest’accezione è anche sanità pubblica.
Nella contaminazione dei saperi che si realizza con l’approccio interdisciplinare (le Università, gli Enti di Ricerca e lo stesso ISBEM di Brindisi sono nati con questo intento), le riflessioni etiche e politiche guadagnano in concretezza se si confrontano – da vicino – con l’esperienza. D’altronde, anche i saperi tecnici, dal confronto, guadagnano a loro volta: a) in lucidità epistemologica* rispetto ai propri presupposti; b) in consapevolezza in merito all’uso dei propri risultati empirici; c) nell’applicazione concreta; d) nel riappropriarsi del diritto di definire i fini del vivere in comune.

La conferenza della filosofa brindisina – che lavora intensamente sull’asse Pisa-Berlino – metterà in evidenza prima le componenti soggettive e oggettive della SALUTE e poi altri due aspetti ugualmente fondamentali (SALUTE INDIVIDUALE e SALUTE PUBBLICA), per dimostrare come l’etica, pur con modalità e fini specifici, entri comunque in gioco in tutti gli aspetti considerati, che non possono perciò non stare a cuore a ogni “cittadino attivo”, quale prospettiva essenziale.

Senza un’adeguata riflessione etica ci si espone al rischio di sottrarsi alle responsabilità che investono la clinica e la ricerca ma anche la politica. Il rigore scientifico stesso ha una sua profonda eticità, fondandosi sul dovere che il ricercatore ha di spingersi oltre ogni ostacolo esterno, pur di trovare la verità. L’etica non è un “abito” che si può mettere o dismettere a piacere (ad esempio, in prossimità delle elezioni), ma appartiene all’essenza stessa dell’esistenza umana proprio quando essa si mette alla prova nel prendersi cura degli altri (la clinica), nell’anelito verso le innovazioni e l’ignoto (la ricerca), nel decidere ed implementare quanto deciso per il bene comune (la politica).

* Epistemologia (da Wikipedia)
E’ quella branca della filosofia che si occupa delle condizioni sotto le quali si può avere conoscenza scientifica e dei metodi per raggiungere tale conoscenza. L’etimologia di epistemologia deriva dall’unione di 2 parole greche episteme ("conoscenza certa", ossia "scienza") e logos (discorso). In senso stretto, l’epistemologia può essere identificata con la filosofia della scienza, la disciplina che si occupa dei fondamenti delle diverse discipline scientifiche.

Nell’ambito della cultura anglosassone il concetto di epistemologia viene invece usato come sinonimo di gnoseologia o teoria della conoscenza, cioè, la disciplina che si occupa dello studio della conoscenza in generale.

 

Conferenza n. 2
La psiche per la gola: alimentazione e cultura
Incontro con Mario GUAZZELLI, Presidente
Corso di Laurea in SCIENZE E TECNICHE di PSICOLOGIA della SALUTE *
Università di Pisa

Nel convivio ci si trova con altre persone a condividere sia cibi eccellenti, preparati con grande sapienza, sia per scambiare opinioni e discorsi. Di fatto il convivio, spesso definito come “banchetto”, costituisce la sintesi esemplare in cui la connessione somato-psichica – propria dell’uomo – celebra un momento altissimo, almeno nelle nostra civiltà.

Ma la tesi che il cibo è cultura non si esaurisce nell’apoteosi della sua consumazione. Nel corso delle sue peripezie, almeno in 2 occasioni, Ulisse si chiede fra quali esseri egli si sia venuto a trovare e, per sapere se si trova tra umani, pone una domanda inerente l’alimentazione umana, cioè si informa sulla caratteristica degli uomini di saper preparare il pane e di consumarlo (Lotofagi e Lestrigoni) (Odissea IX 89; X 191). Quindi, per Ulisse, la cifra dell’umanità è data dalla civiltà del pane. Ma tutti noi sappiamo che il rapporto tra civiltà umana e alimentazione non è segnato solo dalle tecniche di panificazione, dalla loro lunga storia, dal sapere e dalla abilità necessaria per prepararlo. Alla tesi del cibo come cultura forniscono argomenti altrettanto buoni anche altri alimenti, come ad esempio, il vino, i formaggi, l’olio, gli insaccati, la cioccolata, etc.

La relazione tra cibo e cultura non si esaurisce nemmeno nell’analisi del sapere depositato nell’enologia, nell’olicultura, nella norcineria e nelle tecniche casearie; infatti, l’aspetto ulteriore che contribuisce a dare corpo alla tesi del cibo come cultura si spinge nel campo dell’estetica, di quella disciplina che si occupa delle percezioni e del loro rapporto con il gusto. La forma dei cibi, le modalità della loro presentazione hanno un’influenza decisiva sul modo in cui sono accolti. Tanto che dell’ottima cioccolata può venire penalizzata, se la sua forma imita quella degli escrementi, come mi è capitato di sperimentare in una riunione di amici, dove nessuno ha voluto degustarla solo perché servita piuttosto che su un vassoio d’argento in un … pitale!

Questo esperimento – che serve anche ad introdurre un nuova serie di riflessioni sul cibo che ancora una volta sottolineano come considerarlo un aspetto appartenente alla dimensione meramente “naturale” dell’uomo, quella volta alla sopravvivenza – mette fuori gioco una serie di elementi che sono parimenti necessari al nutrimento umano.

In questo modo la tesi del cibo come cultura serve anche a criticare una visione stereotipata dell’uomo, da una parte natura e dall’altra cultura: infatti, alla degustazione del cibo partecipa allora anche la dimensione più propriamente culturale. Momenti fondamentali ne sono la creazione e l’evoluzione delle categorie e degli stili gastronomici.

Il piacere del cibo può infine traslocare nelle parole, che parlano di cibi, della loro stagionalità e della loro specificità territoriale. Può essere oggetto dei racconti, dei film, delle poesie. A volte il piacere del cibo può confondersi e quasi trasfigurare nell’eros.

Le neuroscienze portano nuovi argomenti per riflettere su sapori, odori, forma e funzione del cibo. Le analisi scientifiche dei meccanismi cerebrali sottesi a queste funzioni a volte confermano come si manifesta il gusto (sua fenomenologia); altre volte, invece, sembrano indicare associazioni non del tutto scontate, come per esempio nel caso della convergenza degli stimoli olfattivi e gustativi nella formazione del sapore. E qui, nel Salento vengono subito a mente … li rapicauli … che alcuni adorano ed altri odiano, proprio per il loro odore e per il loro sapore!

* Per gli Studenti liceali e per le loro Famiglie
Alla fine della conferenza, il Professor Mario GUAZZELLI dedicherà qualche minuto a descrivere un breve profilo del Corso di Laurea in SCIENZE E TECNICHE di PSICOLOGIA della SALUTE dell’Università di Pisa, uno dei pochi in Italia ad essere stato attivato all’interno di una Facoltà di Medicina.

 

Controllare anche

Salute prevenzione Oria

Salute si accomodi: ciclo di incontri su prevenzione e salute a Oria

Salute si accomodi: “Vaccini e società: un diritto o un dovere?” “Donne e salute: l’importanza della prevenzione”, sono i temi degli incontri in programma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi
Tweet
WhatsApp
Email