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Concerto in Albis, in bianche vesti, per ricordare una antica tradizione

Oria. La Domenica in albis è, nell’anno liturgico della Chiesa cattolica, la seconda domenica di Pasqua. La locuzione latina in albis significa in bianche vesti. 

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Domenica, 8 Aprile p.v. si terrà nella Chiesa di San Francesco d’Assisi alle ore 19,30 la II Edizione del “Concerto In Albis” promosso dal Gruppo di Promozione Umana e la Parrocchia di S. Francesco d’Assisi in sinergia con il Coro Polifonico ”A. Dellomonaco” del Santuario di Sant’Antonio – Ist. PP. Rogazionisti. Il Concerto chiude la prima parte delle varie iniziative invernali – primaverili promosse dal Gruppo di Promozione Umana e culminate con la XXIV edizione della sacra rappresentazione della “Passione di Cristo” tenutasi il 25 e il 28 marzo u.s.. L’appuntamento è denominato “Concerto In Albis” per ricordare una antica tradizione della Città di Oria, ossia la ricorrenza liturgica del monaco “beatoFrancesco da Durazzo (1250) seguace di Francesco d’Assisi, vissuto nel convento francescano di Oria e grande devoto della “Eucaristia”. Infatti la Chiesa conserva le sue reliquie e una tela del XVIII sec.
La Domenica “in albis” è, nell’anno liturgico della Chiesa cattolica, la seconda domenica di Pasqua. La locuzione latina in albis significa in bianche vesti. Infatti, ai primi tempi della Chiesa, il battesimo era amministrato durante la notte di Pasqua e, i battezzandi indossavano una tunica bianca che portavano per tutta la settimana successiva, fino alla prima domenica dopo Pasqua, detta perciò “domenica in cui si depongono le vesti bianche” o “In Albis”. Circostanza vuole, che nella seconda domenica di Pasqua ricorre, anche, la Festa della Divina Misericordia proclamata da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000. Il culto della Divina Misericordia è legato alla figura di Santa Faustina Kowalska, la mistica polacca canonizzata nel corso dell’Anno Santo del 2000, e di cui Giovanni Paolo II è stato molto devoto. 
Al Concerto parteciperanno il Coro Polifonico del Santuario di Sant’Antonio – Padri Rogazionisti “Andrea Dellomonaco” diretto dal suo fondatore Giuseppe Massa e dell’organista Franco Leo e il Coro Polifonico “Beato Francesco da Durazzo” della Parrocchia di S. Francesco d’Assisi diretto dal suo fondatore Pierdamiano Mazza. 
I Cori svolgono il servizio liturgico nelle rispettive Chiese di appartenenza e spesso animano i solenni pontificali officiati dal Vescovo di Oria. Entrambi sono componenti, anche, del Coro Diocesano della Diocesi di Oria e sono composti da circa venticinque elementi suddivisi in quattro settori misti: soprani, contralti, tenori e bassi. 
Oltre ai Cori Polifonici, parteciperanno al Concerto, Natalia Proto studentessa di canto lirico accompagnata al pianoforte dal Maestro Vincenzo Pescatore. Sono due giovani oritani che stanno riscuotendo molto successo ed apprezzamento per le loro doti canore e musicali. 
I vari brani saranno accompagnati da Laura Galasso al violino e da Emanuele Pastore al Fagotto. 
Il concerto sarà presentato da Angelo Galiano, ricercatore di storia locale che illustrerà le motivazioni storiche e religiose dell’evento. Il Concerto è patrocinato dal Comune di Oria, da Europassione per l’Italia e da Europassion. 
È un momento importante per ascoltare e godere della buona musica che ci invita a riflettere sul grande evento che ha cambiato la storia dell’uomo: la resurrezione di Cristo.

Da leggere:
Concerto in Albis: ascoltare la buona musica come spunto di riflessione – 2017

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