Fare Verde – Resoconto raccolta rifiuti Mare d'Inverno 2012 a Brindisi

FARE VERDE Puglia

XVIII edizione de “Il Mare d’Inverno”, a Brindisi, con sciarpe e rastrelli: Fare Verde, con il Presidente Regionale avv. Francesco Greco, trova una forte presenza di bottiglie, flaconi, cassette ed oggetti vari in plastica! Torna la piaga del cotton fioch!

Fare Verde - Resoconto raccolta rifiuti Mare d'Inverno 2012 a Brindisi

 

     Si è svolta, il 5 febbraio, anche a Brindisi la “caccia… ai rifiuti” nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno”, con il Patrocinio della Città di Brindisi ed il supporto della Monteco srl. Sulla spiaggia dell’ex Lido Poste, 30 volontari di FARE VERDE Puglia, Nuova Italia Brindisi, ASICIAO – Exuvia ed ASICIAO – Laboratorio d’Arte EVO armati di guanti, rastrelli e sciarpa, hanno raccolto e censito i rifiuti presenti sul litorale abbandonato, soprattutto in questo periodo, e lontano dall'attenzione di mass media, Amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista. Le inchieste sul mare e le spiagge più pulite, i soldi per le pulizie, le mobilitazioni arriveranno solo con la stagione balneare. All’iniziativa hanno partecipato il Presidente Regionale di FARE VERDE Puglia, avv. Francesco Greco, ed il Coordinatore Nuova Italia Brindisi, rag. Cesare MEVOLI, ed alcuni cittadini inglesi, dipendenti dalla Base ONU di Brindisi, residenti nella zona, entusiasti dell’iniziativa!

     Quella di Fare Verde non è voluta essere una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno.

     Al termine della “caccia”, svoltasi in presenza di un forte vento e di scrosci d’acqua gelida, i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti per individuare quali siano le cause e le fonti di inquinamento e degrado del litorale: 25 sacchi totali di materiale vario in plastica (in particolare flaconi per detersivi, bottiglie, cassette per il pesce, retine da pesca, teloni, boe para urti delle navi, parti di cassonetti raccolta differenziata del vetro) spesso lasciato in mare dalle navi-cargo che passano nell’Adriatico!, bottiglie in vetro (olio e vino), una lampadina, scarpe, oggetti in polistirolo. Si registra, in linea con i primi risultati nazionali, il ritorno massiccio della presenza di cotton fioch in plastica: un dato che Fare Verde pensava ormai superato atteso che, dal 2001, la legge ne vieta la commercializzazione. Purtroppo il mare restituisce quanto in esso scaricato nei decenni!

     Quanto rinvenuto, e molto ancora resta sulla battigia, induce FARE VERDE a richiedere interventi legislativi che vietino l’usa e getta, favorendo il “vuoto a rendere” per gli imballaggi degli alimenti e detersivi, unica strada percorribile per tutelare seriamente l’ambiente!

Ufficio Relazioni Stampa

Avv. Lolita BIASI

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