Federico II: nuova pubblicazione di Benedetto Ligorio

Benedetto Ligorio

B. Ligorio, Federico II. Ebrei, castelli e ordini monastici in Puglia nella prima metà del XIII secolo, Prefazione di Simonetta Bernardi, Artebaria ed., Martina Franca 2011.

Federico II: nuova pubblicazione di Benedetto Ligorio

 

Nuova pubblicazione di Benedetto Ligorio, già autore del saggio "Sapere e Denaro da Shabbatai Donnolo a Federico II, prefazione di S. Bernardi, Artebaria ed. Taranto 2010", relativo alla comunità ebraica ebraiche pugliesi nel medioevo. Il testo è un misto di analisi economica e politica che utilizza atti notarili, donazioni e cronache medievali come fonti storiche. Il tutto teso ad una ricostruzione del tessuto socioeconomico della Puglia federiciana. Tra gli argomenti trattati nella nuova pubblicazione: la particolare protezione accordata dall'Imperatore agli ebrei e alle loro attività economiche e la regolamentazione della loro attività creditizia. il testo passa poi ad analizzare rapporti altalenanti con i francescani e i cavalieri del Tempio, le ottime relazioni con i cistercensi, i benedettini e i cavalieri teutonici e la tutela dell'autonomia degli Ospedalieri. Particolare attenzione è inoltre rivolta agli aspetti bellici e ai castelli  sopratutto nelle provincie di Terra di Bari e di Terra d'Otranto. Ampio spazio, nel capitolo relativo alle fortificazioni pugliesi, è dedicato al "Castrum Orie". La fortificazione, in età federiciana, non è di proprietà di alcun feudatario, poiché è di diretta dipendenza imperiale. L’imperatore svevo aveva difatti provveduto, a partire dal 1220, ad espropriare una dopo l’altra le fortificazioni del Regno di Sicilia, procedendo all’abbattimento delle torri e dei castelli privati e facendo legiferare dalla curia imperiale che nessuno potesse detenere, come proprietà privata, una fortificazione. Un atto della cancelleria federiciana relativo a Oria impone precisi obblighi di manutenzione del Castello, verificati semestralmente dai funzionari imperiali. Particolarmente onerose le contribuzioni che l'Imperatore impone a nobili e possidenti, tra cui due donne "Dyatimia" e donna "Claricia". Sono inoltre chiamati a contribuire anche i vescovi di Brindisi-Ostuni, di Lecce e Ugento oltre a numerosi membri del clero.

Controllare anche

Struttura Nuova Chiesa San Cosimo

La Nuova Chiesa nel Santuario di San Cosimo: la struttura architettonica

L’imminente pericolo di crollo della copertura della chiesa esterna ha indotto a realizzare una struttura in acciaio zincato molto resistente e armonica. Foto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share
Tweet
WhatsApp
Email