Il sogno di Mosé

Sans-Papiers

Il nuovo musical della Sans-Papiers e degli studenti del Liceo Classico B. Marzolla di Brindisi "Il sogno di Mosé", grazie anche al contributo del Comune di Tochiarolo, debutterà gratuitamente a Lendinuso (Piazzale Centrale) il 29 luglio prossimo.
Dopo “Romeo + Giulietta, odio/amore ” tratto da W. Shakespeare e, “CATTEDRALE” tratto dal Notre Dame de Paris di Victor Hugo, ecco la volta di “Il Sogno di Mosè” uno spettacolo nuovo, tratto questa volta da un grande spettacolo di origine francese pressoché sconosciuto qui da noi, I Dieci Comandamenti, con le musiche di Pascal Obispo e dei Popol Vuh, testi delle canzoni di Lionel Florence e Patrice Guirao, testi narrati e adattamento di Giancarlos Stellini, i movimenti scenici e coreografie di Gabriele Cagnazzo e la preparazione cantanti di Tony Bottazzo

Grazie all’impegno dei 25 studenti del Progetto Teatro 2010 del Liceo Marzolla e del Dipartimento Moda dell’I.P.S.S. Morvillo-Falcone che ha realizzato i costumi, dei loro insegnanti e grazie anche al contributo messo a disposizione dal Comune di Torchiarolo lo spettacolo “Il Sogno di Mosè” debutterà nel Piazzale Centrale di Lendinuso – Comune di Torchiarolo – il 29 luglio prossimo.
Un progetto serio e importante. Un progetto imponente per un’associazione come la Sans-Papiers che ha fatto del teatro musicale insegnato agli studenti delle scuole superiori di tutta la provincia di Brindisi la propria caratteristica e con la quale ha saputo dare forma a veri e propri allestimenti in cui ragazzi e ragazze, per lo più giovanissimi, sono stati messi in grado di destreggiarsi con naturalezza e bravura con le arie più impegnative del repertorio di teatro musicale contemporaneo.

Il progetto nasce da una idea della Sans-Papiers sempre alla ricerca di nuove piattaforme didattiche tratte direttamente dal teatro musicale contemporaneo. Al progetto (finanziato grazie al contributo dei fondi P.O.N.) ha subito aderito il Dirigente Scolastico Prof. Antonio Tamburrano del Liceo Classico B. Marzolla di Brindisi che per tre anni scolastici consecutivi ha proposto e finanziato progetti di tal genere.
Per la realizzazione dei costumi, data l’imponenza della messa in scena, è stato scelto un partner come l’IPSS Morvillo-Falcone che con gli insegnanti e le ragazze del Dipartimento Moda hanno disegnato e cucito gli oltre 40 costumi di scena.
Lo spettacolo rievoca la storia e la leggenda del più famoso dei patriarchi della Bibbia, tracciandone un profilo pressoché inconsueto: Mosè, figlio illegittimo, ebreo, abbandonato dai genitori, cresce alla corte del più ricco e potente impero che la storia abbia mai conosciuto. Ma chi era in realtà Mosè? e perché ancora oggi pur non essendo né un santo, né un filosofo, la sua esperienza di vita e i suoi insegnamenti sono universalmente ancora validi?
Lo spettacolo intende “sollevare” quel velo che il mito e gli stereotipi nel corso dei secoli hanno calato sul volto di Mosè nascondendolo ai nostri occhi; mostrare il suo vero volto, la sua “doppia anima”, quella ebrea e quella egizia; descrivere la sovrumana impresa di liberare un intero popolo dal giogo egizio e dalla schiavitù, ma soprattutto, dare risalto alla sua immensa forza di volontà, frutto del grande amore verso Dio e verso il suo popolo. Un popolo a quel tempo succube dei tiranni perché debole, rozzo e ignorante, – un popolo “privo ancora di un vero equilibrio, di una dottrina sicura, di uno spirito capace di coscienza, per affrontare a pieno titolo il proprio destino sulla terra”.
La consulenza musicale dello spettacolo è di Francesco Colelli, i costumi di Anna Renna e Antonio Baldari, le luci sono affidate a Dario Morciano , il fonico di sala sarà Nanni Surace, scenografie e illumino-tecnica di Giacomo Quarta. (g.s)

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