Inaugurazione Mostra del maestro Malecore, cartapestaio leccese

 Oria | Istituto Antoniano
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Per la festa di S. Antonio, presso l’Istituto Antoniano dei Padri Rogazionisti, a San Pasquale, è allestita una mostra di statue in cartapesta realizzate da un famoso cartapestaio leccese, il maestro Malecore. Giovedì 11 giugno alle ore 20:00 sarà inaugurata la mostra che rimarrà aperta nei giorni della festa.

Antonio MALECORE,
uno degli ultimi maestri della CARTAPESTA ancora nel pieno della sua attività artistica, pur
all’età di 87 anni.
Iniziò i primi approcci ed incominciò ad apprendere l’ arte nel laboratorio già avviato dello zio "
Giuseppe MALECORE " che fondò la ditta nel 1898.
Trascorse la sua adolescenza sia frequentando l’Istituto d’Arte .. Giuseppe PELLEGRINO" di
Lecce, che la bottega d’arte di famiglia. Terminati gli studi, si applicò con continuità, sapienza e
maestria a fianco dello zio e del padre e quindi da solo iniziò la sua ascesa artistica.
La sua bottega, per decenni nel centro storico di Lecce, in Via Degli Alami, è ed è sempre stata
punto di riferimento per molti giovani, parecchi dei quali, hanno poi per loro conto fatto di quest’arte un
mestiere, profondendo dedizione e tenacia che si spera possa avere uno sviluppo di maestria da
eguagliare quella finora dimostrata dai Malecore e da altri Artigiani Salentini.
L’arte del maestro, è, ancora oggi, altamente valida ed artisticamente ineccepibile nella cura
meticolosa delle opere in ogni fase della loro lavorazione. Le sue preziose opere sono apprezzate per il
realismo e la perizia tecnica che lo porta a curare ogni minimo particolare dell’anatomia, del panneggio,
dell’espressione e del colore. Ancora oggi all’età di 84 anni, l’artista è nella sua bottega a creare. Queste
opere realizzate con antichi strumenti e abilmente plasmate dalle mani del maestro, come accadeva agli
inizi del secolo scorso, agli occhi di chi osserva riescono a celare la loro vera natura così abilmente, da
essere confuse con figure in legno o cera o addirittura terracotta.
Opere del maestro, sono presenti nelle maggiori chiese Salentine. Si ritrovano anche in grandi
città, quali Milano e Roma, oltre che nella culla francescana di Assisi. Molte altre regioni italiane
vantano il privilegio di avere sue Opere. Anche al di là dell’oceano, Paesi come il Canada, Stati Uniti
ed Argentina, si privilegiano di ammirare la bravura che il mestro Malecore ha saputo trasfondere nelle
fattezze di statue di vario genere religioso, che si trovano allocate principalmente nelle comunità di
provenienza italiana.
Innumerevoli sono le mostre in cui sono state esposte le sue opere e non solo in campo
nazionale, bensì in vari altri Stati. Di questa particolare attività di esposizione, ne ha testimonianza il
maestro con i numerosi riconoscimenti assegnatigli tra i quali una targa in argento che il Rotary Club gli
riconobbe ed assegnò già nel lontano 1977, il conferimento del Premio Regionale "l’Ulivo d’oro" nel
2004 e nel 2006 una " medaglia d’oro"" appositamente coniata in occasione della mostra dei 100
Presepi a Roma.
La policromia e la fuocheggiatura che caratterizzano e modellano le varie espressioni della sua cartapesta, sono caratteristiche particolari che provengono da abili tocchi di maestria del Malecore che man mano il tempo ci sta ritorcendo senza darci ulteriori nuovI artisti di pari maestria.

E’ il bisogno di superare i limiti di questa terra e di guardare al cielo che
egli, interprete dei valori della grande Arte Sacra salentina. avverte e comunica.
Nelle sue esperte ed infaticabili mani, l’umile carta perde consistenza per
divenire materia pregiata, cosa che gli vale il merito di ultimo grande maestro
della cartapesta, a cui fanno riferimento molti artigiani del territorio.
La fedeltà alla tecnica tradizionale in tutte le sue fasi, dalla costruzione
della struttura impagliata alla fasciatura e vestizione con carta straccia
ammollata di “ponnula” (colla di farina), alla focheggiatura, alla gessatura,
alla coloritura a pennello, non gli impedisce di conferire alle sue statue una
straordinaria peculiarità: la luce, scivolando sulle superfici levigate in un
sapiente cromatismo, alleggerisce i volumi, con il risultato di una estatica
bellezza. Qui l’artigiano lascia il posto all’arte e passa dall’uso dei calchi antichi
e dall’obbedienza ai canoni, al culto dell’armonia delle forme, attraverso quella
ricerca della perfezione in cui si risolve l’ossequio al divino e insieme la tensione
al rinnovamento inesauribile dell’artista e alla crescita interiore dell’uomo.
Adriana Lo Rizzo

Note biografiche:
Antonio MALECORE nato a Lecce il 20 luglio 1922.
Ha frequentato la Scuola d’Arte, completando la propria formazione presso il laboratorio
dello zio Giuseppe, allievo di G. Manzo e del padre Aristide (primaria Fabbrica Italiana di
Statue Religiose Artistiche); ha operato in Lecce in Piazza Libertini, quindi in Vico degli
Alami e attualmente in Via Stampacchia nr.44
Le sue opere sono presenti, oltre che nel territorio Salentino, in Italia e nel mondo
(Canada, Stati Uniti, Argentina).
Ha partecipato a innumerevoli mostre ed è stato insignito di pregevoli meriti, tra cui
la targa d’argento del "Rotary Club", il premio regionale ‘L’ulivo d’Oro" e la medaglia
d’oro alla "Mostra dei cento presepi" che si tiene ogni anno a Roma. Un suo presepe viene
esposto ogni anno alla Porziuncola di Assisi.

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