Installazione nuove antenne: Cittadini preoccupati per i campi magnetici

Installazione nuove antenne Iliad per telefonia mobile: il consigliere Ferretti ricorda il regolamento vigente e la pericolosità dei campi elettromagnetici

Installazione nuove antenne

Installazione nuove antenne: Cittadini preoccupati per i campi magnetici.

Cosimo Ferretti, al servizio della gente.

No a nuove antenne nella città: via Morgagni, 22, Oria

Voglio informare di una problematica attuale riguardante la salute e l’integrità fisica dei cittadini oritani.
Mi riferisco alla notizia pubblicata nei giorni scorsi su un noto gruppo Facebook locale circa la richiesta di installazione di stazione radio base per telefonia mobile (composta da varie antenne e parabole) su un fabbricato sito in Via Morgagni, n.22, da parte del gestore Iliad.

Consigliere Ferretti Installazione Antenna Iliad
Siccome sono stato contattato da molti cittadini che si sono mostrati preoccupati per eventuali conseguenze sulla loro salute, in qualità di consigliere comunale, non posso esimermi dall’interessarmi al caso, anche in considerazione del fatto che nelle vicinanze risiedono dei cittadini affetti da gravi patologie cliniche incompatibili con i probabili effetti dannosi prodotti dai campi elettromagnetici irradiati dai ripetitori di radio frequenze. Inoltre, a circa 200 metri dal sito citato si trova il complesso polifunzionale di Via Frascata con Uffici Sanitari (Ufficio d’Igiene, Ambulatorio per vaccinazione bambini, Guardia Medica, Ambulatori per visite specialistiche, CUP, Centro dialisi); Comando Stazione Carabinieri con annessi alloggi; Comunità Terapeutica Diurna; Ufficio Postale.
Ai sensi del Regolamento Regionale n.14 del 14/09/2006, paragrafo B, nell’autorizzazione di nuovi impianti si persegue la minimizzazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici dei recettori sensibili, ed in particolare dell’utenza delle aree, delle strutture e degli edifici destinati all’infanzia, delle attrezzature scolastiche frequentate da utenti in età pediatrica e delle attrezzature sanitarie e assistenziali, come indicato dall’art. 10, comma 1, l.r. 5/2002.
Innanzitutto intendo invitare i cittadini ad avere fiducia nell’operato dei funzionari e degli amministratori comunali, i quali non potranno non tenere conto dell’esistenza di un regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale nel marzo 2008, in occasione del mio primo mandato di sindaco. Se la memoria non mi inganna tale “regolamento comunale per l’installazione di impianti per telecomunicazioni e radiotelevisivi”, che dovrebbe essere tuttora in vigore, prevede che gli impianti devono essere collocati fuori dal territorio urbanizzato.

Traliccio_Telecom
Ricordo anche che in data 23/08/2012 con nota n.p. 44600 l’Arpa Puglia, in occasione della richiesta di installazione di un’antenna per trasmissioni radiofoniche su immobili dell’Istituto dei Padri Rogazionisti “San Pasquale”, ebbe a rilevare che l’impianto risultava comunque collocato nell’area urbana, e che pertanto tale ubicazione poteva essere ammissibile solo per “comprovate e documentate esigenze di servizio” in conformità a quanto previsto dal Regolamento Regionale n. 14 del 14/09/2006 paragrafo B. Nell’occasione l’autorizzazione fu concessa in deroga al regolamento comunale, a seguito di delibera del consiglio comunale.
La settimana prossima, con l’apertura degli uffici comunali, sarà mia premura contattare la responsabile dell’Ufficio SUAP, competente alla trattazione della pratica, per un celere approfondimento del caso, anche in considerazione del fatto che occorre scongiurare il rischio del formarsi del silenzio assenso, in favore della società richiedente, entro i 90 giorni dalla data della domanda, così come previsto dalla normativa vigente.
Sarà mia cura eventualmente valutare di richiedere, insieme ad altri consiglieri comunali, la convocazione di apposito consiglio comunale.
Siccome il paese è piccolo e la gente mormora, circa certe voci che circolano ritengo doveroso puntualizzare che non può avere influenza alcuna il fatto che l’immobile di Via Morgagni, 22 è di proprietà di congiunti di un consigliere comunale in carica, né può essere lecito motivo per chiedersi e chiedere se la scelta di detto immobile da parte della società Iliad sia stata casuale o meno. Tampoco deve interessarci se il canone annuo di locazione supera o meno diecimila euro.

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