ISBEM – Sordità e Sordomutismo: Prevenire, Curare e Riabilitare

La sordità (ipoacusia) è una perdita (totale o parziale) dell’udito che dipende da un’alterazione dell’apparato uditivo generata da uno o più fattori: malattie, esposizione a rumori forti, malformazione di origine genetica, traumi, terapie con farmaci o antibiotici (alcuni), etc.. La sordità può esser presente alla nascita, ma più spesso, è dovuta a patologie comparse negli anni. Nella forma parziale, la sordità colpisce quasi un quinto degli Italiani e viene spesso definita handicap invisibile  perché ma è immediatamente percepibile dagli altri.

Il sordomutismo (sordità e mutismo in contemporanea) è raro e gran parte dei sordomuti è soltanto sordo alla nascita (o fin dai primi anni di vita) per cui non ha potuto acquisire in modo naturale la lingua parlata. Non sono però muti, poiché essi possono, con un percorso riabilitativo di logopedia, imparare a parlare e a udire. Il sordomutismo ha importanti effetti sullo sviluppo psicologico e sociale del soggetto colpito, soprattutto se giovane che, in assenza di adeguati sostegni psico-pedagogici può rischiare sia emarginazione che analfabetismo. Secondo una teoria riabilitativa, si può evitare la sordità, e di certo il sordomutismo, con la logopedia e l’uso di un impianto acustico cocleare. Un’alternativa è la LIS_Lingua Italiana Segni e le sue derivazioni (bilinguismo).

OrecchioL’impianto cocleare (CI) è un orecchio artificiale elettronico che ripristina la percezione uditiva nei sordi gravi. Funziona da coclea artificiale  o da orecchio bionico  perché invia direttamente al nervo acustico sia il linguaggio che i rumori ambientali. Ripristina la trasmissione delle informazioni sensoriali al sistema nervoso e si comporta come vera e propria coclea, con funzioni di filtro acustico e di traduzione. Considerata come una neuroprotesi, per il suo impianto ci vuole un vero e proprio intervento chirurgico (super) specialistico.

Indicazioni all’impianto cocleare nell’adulto: a) ipoacusia neurosensoriale bilaterale grave (più di 80 dB): b) ipoacusia acquisita dopo lo sviluppo del linguaggio (post-verbale);  c) scarso beneficio protesico (intelligibilità meno di 30% con protesizzazione ottimale); d) durata della deprivazione uditiva non superiore a 10 anni.

Indicazioni generali all’impianto cocleare nel bambino: sordità profonda pre-verbale (più di 80 dB) con aiuto insufficiente (linguaggio espressivo ridotto).

Se si è privi di stimoli acustici, si ha un’atrofia dei nuclei uditivi centrali, con conseguente involuzione morfologica delle aree uditive, che a sua volta influenzano l’organizzazione del cervello. La sordità si riflette in modo negativo su varie funzioni collegate ai centri e alle vie nervose, quali: percezione acustica (detezione, discriminazione, identificazione di stimoli sonoro-verbali, riconoscimento, comprensione del messaggio), attenzione, memoria, attività spazio-temporale, livello cognitivo, carattere personale e rapporti sociali.

APPARECCHI ACUSTICI: esistono modelli intrauricolari In-The-Ear (ITE) e retroauricolari Behind-The-Ear (BTE). Gli apparecchi BTE si applicano dietro l’orecchio; essi convogliano il suono nel canale mediante un raccordo all’interno dell’orecchio. Inoltre ci sono apparecchi CIC (pretimpanici) tanto piccoli da risultare praticamente invisibili dall’esterno, utilizzabili solo se il condotto uditivo è abbastanza ampio (per perdite uditive medie). Gli apparecchi ITC (intracanale) sono appena più grandi dei CIC. Anch’essi vengono inseriti in profondità nel canale e sono molto discreti. Attualmente i modelli più diffusi e più applicati sono in RITE (Reciver In The Ear).

Il prof. Alessandro Distante con il dr. Antonio BasileCurriculum Vitae del dottor Antonio Basile (E-mail: basile.dr.antonio@gmail.com)

Laurea in Medicina e Chirurgia nell’Università di Firenze con 110 e lode (1980). Specializzazioni in Medicina Legale delle Assicurazioni (1985), in Audiologia (1988), in Foniatria (1995), in Quality Management dei Servizi Sanitari alla LUISS di Roma (1998). Master di Perfezionamento in Medicina Assicurativa a Roma (1998), Master di Abilitazione come Medico Competente in Medicina del Lavoro di Bari (2012). Ha partecipato attivamente a convegni di Medicina Legale, Audiologia, Medicina del Lavoro. Ora frequenta il Master di II livello di Medicina Iperbarica e Subacquea nell’Università di Palermo (Trapani). Ufficiale Medico dell’Esercito Italiano (1981-1984); Medico di Medicina Generale (1984-1990); Membro del Collegio Medico Provinciale designato dagli Industriali di Taranto (1985-1991); Consulente per il contenzioso medico-legale per l’INAIL di Taranto (1992 al 1995); Presidente della Commissione per l’accertamento della Invalidità Civile (1991 al 1996); Consigliere dell’Ordine dei Medici di Taranto (1994-1996); Docente nei corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno (1992-1998); Docente nella scuola per infermieri dell’Ospedale di Grottaglie (1992-1995); Specialista ambulatoriale di Audiologia (1991-1998); Segretario Provinciale Sindacato Medici Specialisti Ambulatoriali (1993-1998); membro del Collegio Medico Legale dell’Azienda Ospedaliera SS. Annunziata di Taranto (1995-1998); membro della Commissione Medica per gli Invalidi di Guerra dell’Ospedale Militare di Taranto (1991-1999); Membro della Commissione Medica Provinciale per l’accertamento del Sordomutismo (1992-2000); Docente di Audiologia per Tecnici della Prevenzione dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari (2005-2011). Dal 2006, Docente di Foniatria nei corsi di II livello di Cultura Musicale del Conservatorio G. Paisiello di Taranto; Dirigente medico responsabile della Struttura Dipartimentale di Audio-fonologia dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto (1998-2012).

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