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Il Ministero del Welfare vara le linee guida per la salute orale

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato per la prima volta le “Linee guida per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”

linee guida prevenzione orale

Linee guida per la salute orale – 3 maggio 2007

Obiettivo del documento, spiegano dal Ministero, è offrire a ginecologi, pediatri, neonatologi, odontoiatri, igienisti, igienisti dentali indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili per la prevenzione di carie, gengiviti e parodontiti, stomatiti, problemi ortopedici dei mascellari nei bambini da zero a quattordici anni. Il lavoro ha impegnato per due anni un gruppo di lavoro coordinato dalla Prof. Laura Strohmenger (Centro di Collaborazione OMS di Milano) che ha elaborato una serie di indicazioni per la prevenzione delle malattie del cavo orale. ANDI, confermando il suo impegno a favore della prevenzione che si concretizza in importanti iniziative attualmente in corso rivolte ai pazienti (28° Mese della Prevenzione, Oral Cancer Day, Progetto scuola,…), anche in questa circostanza ha fornito il proprio significativo contributo attraverso la presenza nel gruppo di lavoro preposto del Presidente Nazionale dott. Roberto Callioni in qualità di membro del Consiglio Superiore di Sanità e nominato a suo tempo con apposito Decreto del Ministero della Salute del 3 maggio 2007. Le Linee Guida devono essere considerate un insostituibile strumento per affrontare con efficacia il momento preventivo e certamente costituiscono un punto di riferimento metodologico per la definizione di prossime Linee Guida attinenti altre realtà della pratica professionale.

In sintesi le raccomandazione per la prevenzione della varie patologie orali.
Prevenzione della carie dalla nascita all’adolescenza
– La fluoroprofilassi deve essere consigliata per tutti i soggetti in età evolutiva che vivono in aree con acqua a basso contenuto di fluoro (<0,6 ppm).
– La fluoroprofilassi può iniziare dal terzo mese di gravidanza con la somministrazione alla madre di I mg/die.
– Fluoroprofilassi 0-6 mesi: è possibile somministrare 0.25 mg/die o continuare la somministrazione di I mg/die alla madre che allatta.
– La fluoroprofilassi raggiunge la massima efficacia dopo l’eruzione dei denti.
– La somministrazione di fluoro per via sistemica è raccomandata per tutti i soggetti dai 6 mesi ai 3 anni e costituisce l’unica forma di somministrazione.
– La somministrazione di fluoro per via topica attraverso l’uso di paste dentifrice a basso contenuto di fluoro (500 ppm) è raccomandata dai 3 ai 6 anni, due volte al giorno. Dopo i 6 anni, l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nella prevenzione della carie e può costituire l’unica forma di somministrazione.
– Le sigillature sono indicate per tutti i bambini.
– La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono applicate nei 2 anni successivi all’eruzione e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi.
– L’uso del succhiotto edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine devono essere assolutamente proscritti.
– L’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici è sconsigliata fuori dai pasti.
Prevenzione delle gengiviti dalla nascita all’adolescenza
– Il corretto spazzolamento dei denti, almeno due volte al giorno, previene la gengivite; esiste evidenza scientifica che le corrette abitudini di igiene orale vadano acquisite durante l’infanzia, per poi essere rafforzate durante l’adolescenza.
– L’igiene orale per i bambini da O a 3 anni deve essere demandata ai genitori. Prima della eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall’eruzione del primo dente deciduo, i denti vanno accuratamente puliti con garza o dito di gomma. L’utilizzo dello spazzolino va iniziato il prima possibile per far prendere confidenza al bambino con lo stesso.
– L’igiene orale per i bambini da 4 a 5 anni deve essere praticata sotto la supervisione dei genitori, con spazzolino morbido a testina piccola, utilizzando possibilmente la tecnica “a rullo”.
– L’uso del filo interdentale in età evolutiva non è consigliato. Il suo utilizzo è ammesso dal termine della permuta e comunque necessita di un apprendimento specifico e di una buona manualità.
– Nei soggetti che non riescono a controllare, con l’igiene orale personale, l’infiammazione gengivale e nei soggetti a rischio è indicata l’igiene orale professionale almeno 1 -2 volte all’anno.
Prevenzione delle patologie delle mucose orali dalla nascita all’adolescenza
– In caso di pazienti affetti da malattie sistemiche che comportino un coinvolgimento diretto delle mucose orali o conseguente a terapia della patologia primaria, si raccomandano un adeguato controllo dietetico/farmacologico, l’incremento della motivazione all’igiene orale personale con coinvolgimento forte di genitori e personale di supporto, controlli periodici da un odontoiatra pediatrico e/o dall’igienista dentale.
– I pazienti sottoposti a terapia inalatoria steroidea devono sciacquare la bocca con acqua dopo ogni trattamento.
– Nei bambini con disabilità si raccomanda di incrementare l’igiene orale domiciliare con il coinvolgimento consapevole dei genitori e del personale di supporto, unitamente a controlli periodici regolari dall’odontoiatra pediatrico e/o dall’igienista dentale.
– Per i pazienti oncologici è raccomandata la consulenza dell’odontoiatra pediatrico prima, durante e dopo la terapia.
– Quando una lesione ulcerativa o bianca non regredisce dopo terapia o rimozione di cause locali o reattive e dopo un attento monitoraggio di 14 giorni, inviare il paziente all’odontoiatra pediatrico/stomatologo.
Prevenzione delle malocclusioni dalla nascita all’adolescenza
– Incentivare l’allattamento al seno, al fine di favorire un corretto sviluppo dei mascellari.
– Adottare misure atte a disincentivare la suzione non nutritiva dopo i 2 anni, per interromperla entro l’anno successivo.
– I bambini con respirazione prevalentemente orale e mascellare superiore contratto traggono beneficio da espansione ortopedica del mascellare.
– Monitorare i pazienti con postura bassa ed anteriore della lingua, al fine di prevenire il morso aperto dento-alveolare ed eccessiva crescita mandibolare.

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