Lavori di manutenzione delle strade di Oria: quali sono i criteri di scelta?

La Coalizione per il Cambiamento: in base a quali criteri sono state scelte le strade da sottoporre a interventi di manutenzione?Coalizione-manutenzione-strade

Manutenzione del strade di Oria

Riceviamo dalla Coalizione per il Cambiamento (Comunicato in pdf)

L’amministrazione Ferretti suona sempre la stessa musica stonata.

In principio vi fu l’incarico dato dall’Amministrazione Ferretti al “cacciatore di buche” geom. Giancarlo Marinò per lo svolgimento di uno “studio di fattibilità per la ricognizione dello stato manutentivo delle strade e dei marciapiedi all’interno dell’abitato”. L’incarico gli fu affidato soprattutto sulla scorta della sua “provata esperienza nel settore di riferimento”. E il tecnico ad aprile scorso consegnava all’Ufficio Tecnico la propria relazione tecnica individuando ben 50 strade “prescelte per gli interventi” di manutenzione delle strade e dei marciapiedi. L’amministrazione Ferretti, con la delibera di giunta comunale n.198 del 16.11.2016, alla luce della relazione del geom. Marinò ha inteso procedere ad una prima serie di interventi riguardanti “i tratti stradali maggiormente deteriorati”. Bene… si dirà! Ma qual è il criterio con cui si sono scelte queste prime 27 strade? Il criterio dei “tratti di strada maggiormente deteriorati”? Nell’elenco compaiono strade non particolarmente trafficate (via XXV Luglio, Via Alfieri, Via Mogadiscio, Vico Bengasi, Vico A. Volta, Vico Adige) altre addirittura con traffico inesistente (vico Firenze, Via Francesco Russo, prolungamento di Via dei Messapi) altre ancora molto trafficate ma non è previsto il loro rifacimento, almeno per i tratti maggiormente interessati dai dissesti e dalle buche (Via Francavilla, Via Manduria, Via Latiano). Senza considerare che strade molto trafficate, strategiche e molto deteriorate sono escluse del tutto da questi interventi e non se ne comprende la ragione. Basti pensare alla situazione penosa di via Epitaffio, Via Spirito Santo, Via Dragonetti Bonifacio, Via Mario Pagano, Via Trento, Via Giacinto D’Oria, Via Senatore Martini, Viale Ippocrate, Via Virgilio (dove tra l’altro ha sede un asilo comunale), Viale Regina Margherita, Via Beneficio, Via Santa Barbara tutte strade che se messe a confronto con molte di quelle previste nella famigerata delibera di giunta n.198 appaiono maggiormente bisognevoli di un urgente intervento di rifacimento perché ridotte un vero e proprio colabrodo. Strade, tra le altre cose, per la maggior parte inserite nella relazione del geom. Marinò. Pur comprendendo che si tratterebbe di interventi molto costosi tali da superare le somme già stanziate, sarebbe però assolutamente necessario garantire il rifacimento di quei tratti maggiormente compromessi. Caso a parte la situazione di via Francesco Russo, l’unica via del centro storico dove le “chianche” sono ricoperte dall’asfalto: non sarebbe più opportuno rimuovere il materiale bituminoso e ripristinare le “chiache” così da renderla più consona con l’intero centro storico? Non vorremo che dietro le scelte operate dall’amministrazione Ferretti vi siano ragioni esclusivamente clientelari, atteso che ad esempio si prevede l’intervento in Via Tiziano, ove ha la residenza un consigliere comunale, in via Mogadiscio, ove ha la residenza un consigliere comunale, in vico Bengasi, ove ha la residenza un consigliere comunale, in via XXV Luglio, ove ha la residenza un assessore comunale e in via Agrigento chissà perché. Ma cosa che appare, ove possibile, ancora più grave, paradossale e non giustificabile è che alcune di queste strade prescelte per gli interventi non sono neppure ricomprese nel numeroso elenco, ben cinquanta, fatto dal geom. Marinò nel suo studio di fattibilità. E ci riferiamo a Via Alfieri, Via Mogadiscio, Vico Bengasi, Vico Firenze, prolungamento Via dei Messapi e tratto via Curtatone e Montanara. Questo è il vero volto dell’amministrazione Ferretti, favori agli Amici a cui non si può dire di no… altrimenti… Questa musica stonata non cambierà mai fintanto che non cambieranno gli interpreti! E Oria non funziona se non funziona per tutti.”
La Coalizione per il Cambiamento

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