Massafra e "Il Palio della Mezzaluna"

Nicola Andreace

Massafra, durante il “Settembre massafrese”, dal 3 settembre al 2 ottobre 2011, fa rivivere un episodio storico della fine del ‘500 con la Rassegna “Il Palio della Mezzaluna”, Nicola Andreace, anche quest’anno, ne storicizza l’evento con due sue opere.

Massafra e "Il Palio della Mezzaluna"

In un’epoca di globalizzazione, ogni Comune organizza manifestazioni, che puntualizzano l’individualità municipale con la rievocazione di momenti del proprio passato. Massafra, durante il “Settembre massafrese” fa rivivere un episodio storico della fine del ‘500 con la Rassegna “Il Palio della Mezzaluna”. Nicola Andreace, anche quest’anno, ne storicizza l’evento con due sue opere: un Manifesto su cartoncino di cm.70X100  e una tela di metri uno per x due, realizzata con tecnica mista, che sarà esposta nella Chiesa del rione, i cui atleti risulteranno vincitori nella competizione. Nel Manifesto, in un cielo di un azzurro intenso s’innalzano il Castello nella sua austera solennità, simbolo del potere civile e la Chiesa Madre, che, nella sua linea architettonica, ricorda il suo spirito di accoglienza e di solidarietà; fanno da controcampo un’insegna  sventolante e la figura carismatica di Donna Isabella Monsorio, che su di un cavallo fremente indica la strada e sollecita con la mano destra a partire per la difesa della propria libertà.  Disposti in diagonale, personaggi armati sono con fierezza determinati e pronti a battersi con coraggio. La musicalità cromatica e l’impostazione geometrica della composizione accentuano i significati, sottolineando lo scorrere del tempo con immagini e squarci di luce che si alternano in tutta la loro forza. In alto, i simboli degli Enti organizzatori e patrocinatori (Comune di Massafra, Associazione culturale Massafranostra, Provincia e Regione) con la scritta “Palio della Mezzaluna” e con le indicazioni geografiche e temporali dell’evento, disposti su linee parallele orizzontali, indicano il binario su cui la vita scorre, registrando momenti di buio e di splendore. In diagonale la luce del bianco-scuro da sinistra a destra ( Isabella Monsorio e cavallo in basso) e quella solare da destra a sinistra (strutture architettoniche e suolo pianeggiante) fanno emergere la massa compatta dei guerrieri in rosso non individuabili nei volti, ma coesi nella volontà di partecipare alla difesa della propria Comunità ed Istituzione civile e religiosa. Pronti in massa compatta, come un magma, reggeranno l’assalto nemico e si lanceranno alla carica per conservare i propri diritti di libertà e la propria dignità. Il ritmo della rappresentazione manifesta il piacere di osservare-assimilare- rivelare aspetti storici del nostro territorio, vissuti in una commistione di contemplazione,di appartenenza, di partecipazione. Sulla tela del Palio, Nicola Andreace raffigura il ritorno vittorioso dallo scontro contro i Turchi. In un tripudio di rossi (metafora di passione, forza di volontà, amore per la propria terra) e di gialli, che esprimono la gioia di vivere , l’orgoglio di appartenenza e l’emozione della vittoria), quasi per una foto ricordo posa Isabella Monsorio, dal volto rasserenato e compiaciuto per lo scampato pericolo, tra i suoi dignitari e guerrieri. Dietro di loro, si ravvisano un elmo rosso, metafora della necessità di un’attenzione costante per prevenire mali improvvisi, il castello, splendente di luce, isolato, ma protettivo delle chiese abbarbicate sul dolce costone collinare e delle case unite dal ponte, che ricorda come l’unione renda imbattibili e procuri benessere, libertà, pace, quella pace, che l’albero secolare di ulivo simboleggia.  Con la composizione si evidenzia una religiosità, che permette alla storia d’incontrare il presente nell’eterno azzurro del cielo, nella sobrietà ed equilibrio di una vita in incessante svolgimento.

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Nicola Andreace porta il suo nome e quello di Massafra a Rotterdam

Invitato dalla Galleria Queenartstudio di Padova, guidata brillantemente dalla dott.ssa Maria Grazia Todaro, espone il 12 e 13 settembre alla Art Fair Rotterdam 2014 l’opera “Dinamica sociale”.

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