Mesagne – Integrazione scolastica: appello dei genitori

 

Un gruppo di genitori coinvolti

In seguito alla lettera aperta inviata da un gruppo di genitori di diversamente abili di Mesagne ai rappresentanti istituzionali regionali e locali il 5 novembre u.s., denunciando il mancato servizio assistenziale scolastico nel giorno di sabato e la parziale copertura delle ore nelle classi a tempo pieno, l'ASL di Brindisi ha convocato i genitori ad un incontro interistituzionale tenutosi presso il NIAT di Latiano il 15 u.s.. In seguito all'incontro, i genitori hanno voluto esprimere le loro considerazioni con una lettera appello.
Al Presidente della Regione Puglia, dott. VENDOLA
Al Presidente della Provincia di Brindisi dott. FERRARESE
Al Sindaco di Mesagne dott. SCODITTI
Al Direttore Generale dell’ASL di Brindisi dott. ROLLO
Ai Dirigenti Scolastici della Città di Mesagne                    
E, p.c.: alla Società Civile


Nonostante tutto, cerchiamo di porgere un sorriso alle persone che lunedì 15 novembre u.s. hanno partecipato all'incontro interistituzionale presso il NIAT di Latiano.
A loro porgiamo l'invito a fare l'esperienza di vivere, a tempo pieno, anche una sola settimana, nella casa di una famiglia con un figlio disabile grave. Siamo certi che anche loro, come noi genitori, sognerebbero per i loro figli le soluzioni più adeguate, non solo quelle possibili o quelle che umiliano la dignità della persona. L'incontro ha purtroppo evidenziato difficoltà a comprendersi tra famiglie e personale specialistico che fornisce il servizio di assistenza. Personale formato e preparato a gestire e comprendere l'handicap ed i suoi bisogni, personale che tutti i giorni accoglie e segue i nostri figli, a cui va' comunque la nostra riconoscenza e il nostro rispetto, ma dal quale avremmo voluto ulteriore sensibilità. Non dovremmo mai essere armati l'uno contro l'altro anzi, considerato l'interesse ed il bisogno prioritario dei nostri figli disabili, tutto ciò avrebbe dovuto vederci uniti. Ciò, nonostante tutto, si e' ridotto ad uno spiacevole, mortificante e soprattutto squalificante contenzioso contrattuale legato ad esigenze aziendali e personali. Ribadiamo la nostra ferma volontà a difendere i diritti dei nostri figli senza mai schierarci contro le persone singole ma contro un sistema che ancora oggi mette in atto un'uguaglianza formale e non sostanziale nei confronti dell'handicap. Non si capisce perchè figure professionali che devono fornire un SERVIZIO ALLA PERSONA non tengano conto, nei fatti, dei bisogni e delle esigenze dei soggetti ai quali il servizio e' rivolto, bisogni che non possono ridursi ad orari rigidi e chiusi da un contratto sindacale.
Auspichiamo che la disponibilità' e sensibilità dimostrata dagli esponenti degli Enti locali e dalle OO.SS. porti ad una soluzione che sia giusta, senza ledere diritti e bisogni di alcuno, che sia rispettosa della dignità dei bambini disabili e che ripristini un clima di serenità e collaborazione con il fine ultimo la crescita e l'integrazione dei nostri figli. Null'altro chiediamo che sia garantito il diritto all'integrazione scolastica di tipo specialistico per l'intero orario scolastico e non per una quota parziale di esso (così come anche stabilito dal TAR Puglia con sentenza del 12 gennaio u.s.). Gli Enti locali hanno il compito di rendere concreti i diritti dei singoli cittadini sulla base del principio di uguaglianza previsto dalla Costituzione. Spetta a tutti noi rendere possibile il dialogo, cercare un rapporto di reciprocità, perchè le conquiste sociali debbono essere raggiunte attraverso uno sforzo comune, condiviso e partecipato.
Mesagne, 18 Novembre 2010 
Un gruppo di genitori coinvolti

Leggi: Mesagne – LETTERA APERTA di un gruppo di genitori di ragazzi disabili

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