Oria a Linea Verde Orizzonti, domenica 24, con le SCARPETTE dell’antica pasticceria Carone

Il Bar CARONE è ubicato in Via Roma nel cuore del centro storico di ORIA (BR)

Bar Carone

Domenica 24 gennaio 2010, tra le ore 10.00 e le 10.30, nella seconda parte della trasmissione televisiva Linea verde Orizzonti, territorio e tradizioni, in onda su RAI UNO, appuntamento con “le scarpette” oritane e l’antica pasticceria “Carone”.

Le foto dell’inaugurazione del “Piccolo Museo del Bar Carone” nell’album fotografico di carpediemoria

CHI SIAMO

Bar Carone PasticceriaIl Bar CARONE, ubicato in Via Roma nel cuore del centro storico di ORIA (BR), deve la sua esistenza all’iniziativa di uno di sette fratelli della famiglia Carone, il quale, rompendo la tradizione generazionale di gestori di macellerie, coadiuvato dalle uniche due sorelle, nell’ottobre del 1938 dà inizio ad un’attività del tutto nuova avviando un Bar Pasticceria: ANTIMO ne è il titolare e cura le relazioni esterne; la sorella ELENUCCIA si occupa del bar, mentre l’alta sorella, VINCENZINA, da autodidatta, si cimenta nelle sue prime esperienze di pasticceria.

Durante la 2a guerra mondiale il bar diventa punto di riferimento prima dei militari Tedeschi di stanza all’aeroporto sulla provinciale Oria-Manduria e poi di quelli Americani durante la Liberazione.

Nel dopoguerra si è caratterizzato per essere il luogo di ritrovo elettivo essenzialmente dei professionisti e tale è rimasto nella memoria dei più, consolidandosi nell’opinione pubblica come storica caffetteria di Oria, presente sul territorio nell’attuale sede dal 1941.

IL NOSTRO IMPEGNO

“La Genuinità nella Tradizione”

Scrupolosa selezione delle materie prime e impiego nella lavorazione di ingredienti di alta qualità sono l’impegno che il Bar CARONE Pasticceria Gelateria ha da sempre assunto nei riguardi dei propri consumatori, nel rispetto di una conduzione rigorosamente familiare che dura ormai da tre generazioni e di una produzione prevalentemente artigianale all’insegna della tradizione, nella consapevolezza che la tradizione dolciaria è parte integrante del patrimonio culturale.

La Tradizione

è una materia da considerare viva

ed in evoluzione,

altrimenti è qualcosa che non

appartiene alla vita, ma soltanto alla memoria… (GC)

I DOLCI DELLA TRADIZIONE

La tradizione dolciaria unisce la conoscenza portata dagli Arabi e quella portata dalla Spagna; per citarne uno per tutti, un genere similare alla nostra locale scarpetta è tutt’oggi reperibile nelle pasticcerie di Madrid, Cuenca e Segovia.

La Pasticceria CARONE, che ha fatto della tipicitò dei dolci della tradizione il proprio punto di forza, ne propone una variegata produzione rigorosamente artigianale.

MOSTACCIOLI – Dall’impasto di farina, mandorle tostate sbriciolate, zucchero e aromi naturali, una volta sfornati, i mostaccioli vengono assemblati con glassa al cacao.

Sono così chiamati perché l’ingrediente principale di un tempo era il mosto cotto: mustacea era infatti il loro nome latino.

BOCCONOTTI – A forma di panzerottino, originariamente tipica leccornia del periodo pasquale, il bocconotto, caratteristico per la sua candida e soffice pasta imbottita di marmellata prodotta in proprio, ti invoglia a degustarlo in un sol… boccone!

AGNELLINO PASQUALE – Denominato nel gergo comune “picurieddu”, la Pasticceria CARONE ne lega la produzione ad una ormai radicata consuetudine locale, la quale vuole che nel corso della Settimana Santa la fidanzata faccia pervenire alla famiglia del futuro sposo l’agnellino in pasta di mandorla farcita con copeta, assimilabile al torrone.

Restituire nel giorno di Pasqua alla famiglia della fidanzata la sola testa del dono precedentemente ricevuto, significherà pieno consenso al matrimonio.

Per questo motivo la Pasticceria CARONE, unica nel genere, ne modella in pasta di mandorla anche la testolina, realizzando il tutto completamente a mano, personalizzando in tal modo ogni confezione.

LE NOSTRE SPECIALITÀ

MARZAPANE Oritano – Derivato dalla parola araba “Manthàban”, dapprima stava ad indicare il contenitore dove si riponeva il dolce; poi lo stesso nome passò alla moneta valida ad acquistare la pezzatura corrente della preparazione ed infine venne esteso anche alla misura di capacità utilizzata per calcolare l’esatta proporzione di zucchero e mandorle per la confezione. Intorno agli anni Cinquanta, Vincenziana Carone, pasticciera autodidatta, riuscì ad amalgamare l’impasto di mandorle e zucchero con le uova dando forma al prodotto d’eccellenza della Pasticceria CARONE: il Marzapane Oritano con al centro la caratteristica mandorla sandricana che gli conferisce un aspetto elegante, quanto appetibile; apprezzato da tutti, fa bella mostra di sé in ogni circostanza.

Le scarpetteSCARPETTA – Anticamente denominata “cosce di monaca”, ci rimanda alla gastronomia dei conventi monacali. Dolce tipico di Oria, deve la sua diffusione sul territorio in seguito alla soppressione dei monasteri da parte dello Stato sabaudo, quando, alcune suore benedettine continuarono a far vita monacale in abitazioni private, trasmettendo la ricetta di quella pasta morbida di farina, uova e zucchero, ricoperta da una sottile velatura di zucchero a naspro bianco – latteo.

Semplicità ed eleganza fanno di questo dolce, di per sé modesto, una vera squisitezza in particolare alla prima colazione; in alternativa, connubio perfetto con il vin santo e l’aleatico.

PASTA REALE – La pasta di mandorla è certamente un dolce tipico del sud Italia se si tiene conto che la coltivazione del mandorlo fu introdotta dai Fenici in Sicilia e da qui si diffuse in tutto il meridione. Sempre in Sicilia gli Arabi, con la loro dominazione dal IX all’XI sec., vi portarono anche lo zucchero di canna che entrato nei conventi normanni diede vita alla rinomata “Frutta Martorana” di Palermo; quando questa, con il Re Ferdinando IV di Napoli cominciò ad essere presente sulle tavole dei re, fu etichettata Pasta Reale. Con le mandorle finemente tritate e lo zucchero, cotti sul fuoco, la Pasticceria CARONE ottiene una massa morbida e vellutata tale da modellare completamente a mano i fruttini di pasta reale, delizia agli occhi dei bambini e al gusto degli adulti.

SPUMONE – Dall’inconfondibile forma a tronco di cono, divisibile in quattro porzioni, lo spumone è un gelato rigorosamente artigianale costituito normalmente da due gusti di base: crema all’uovo e cioccolato cotto al fuoco, mentre il terzo gusto variabile. La distribuzione dello spumone era uno dei momenti più attesi nel ricevimento nuziale sia quando questo negli anni Cinquanta – Sessanta si svolgeva presso l’abitazione di uno dei suoceri, sia quando successivamente per la circostanza si affittavano dei locali appositamente adibiti.

Essenzialmente gelato da sporto, può essere degustato anche farcito con pan di spagna.

Il bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti quotidianamente con spot pubblicitari orientano il nostro gusto verso il consumo di merendine di ogni specie e di panini fast food, di pizzette e di salatini, tutto ciò ci allontana, però, dalle nostre tradizioni, dalle nostre radici e ci fa dimenticare la nostra colazione, quella tutta oritana con la “scarpetta” bagnata nel caffelatte, genuina, gustosa, il miglior modo di cominciare la giornata, il vero “buongiorno”. E poi, non sarà con i panini o con le merendine che potremmo sperare in una crescita economica e quindi in una maggior ricchezza del nostro territorio. Rispolverare, rinnovare, rilanciare e mantenere vive le nostre tradizioni è quanto cerca di realizzare il Bar Carone con alcune singolari iniziative come il “Piccolo Museo del Bar Carone” dove si va alla riscoperta delle nostre radici: usi, costumi, tradizioni della nostra gente, dalla seconda guerra mondiale ad oggi; e lo spazio per gli incontri culturali, scientifici e letterari con un’accogliente “sala convegni”. Chi, come Carpediemoria, ha a cuore lo sviluppo culturale, sociale ed economico della nostra Città, non resterà insensibile di fronte allo sforzo compiuto dai gestori del Bar Carone e non esiterà a favorire e contribuire con i propri mezzi alla realizzazione del progetto nell’interesse della collettività oritana. Va subito detto che dopo l’inaugurazione del museo avvenuto recentemente in occasione dei festeggiamenti del settantesimo anno dalla fondazione del Bar, con la benedizione del Vescovo della Diocesi di Oria, S. E. Mons. Michele Castoro, sabato 22 novembre il Piccolo Museo è stato oggetto di una visita culturale degli studenti della scuola “Milizia – Fermi” per una lezione di storia. Il 3 dicembre scorso si è svolto un incontro medico scientifico sul fumo come causa di gravi patologie polmonari. A questi primi eventi altri seguiranno a breve.

Le scuole, le associazioni culturali e tutti coloro che fossero interessati ad una visita al Museo, o ad un incontro culturale, un convegno, possono contattare il Bar Carone a questo numero di telefono 0831 845372.

Fedelfranco Russo

Controllare anche

Episcopio di Oria

Episcopio di Oria: progetto valorizzazione, primi in graduatoria regionale

Episcopio di Oria: progetto Città invisibile… finanziato per la valorizzazione e la fruizione dai visitatori del complesso Monumentale e del Museo diocesano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share126
Tweet
WhatsApp
Email