Oria – Giuseppe Vitale, tra Venezia e altri impegni

Oria – Giuseppe Vitale

C’è anche il suo volto, ci sono anche alcune sue parole nel film di Daniele Ciprì, è stato il figlio, con Toni Servillo selezionato per il festival del cinema di Venezia. Dopo aver lavorato con Sergio Rubini, Giuseppe Vitale classe 1974, oritano, ha avuto la possibilità di lavorare con un altro grande regista come Ciprì al suo primo lavoro senza il compagno di sempre, Franco Maresco. Sebbene ingaggiato per una figurazione speciale ha avuto la possibilità di entrare nel cast del film e di recitare accanto a Toni Servillo, mostro sacro mai come in questo momento lanciato nell’olimpo della settima arte. In un altro film, Il sole dentro di Paolo Bianchini premiato con il secondo posto al Giffoni Film Festival, ha avuto, invece, la possibilità di sviluppare un magistrale ruolo da cattivo con cui per altri aspetti, già si era misurato in una serie tv della Casanova (Luca Barbareschi) non ancora andata in onda. Vitale viene quindi da impegni cinematografici e televisivi che lo stanno facendo maturare non poco. Non trascura anche il teatro che di recente lo ha visto impegnato con Enzo Toma, soprattutto nel reading Behzti di Gurpreet Kaur Bahtti. Sua nuova frontiera è ora il primo radiosocialvideo della rete: Tirradeo. Per questa nuova realtà del broadcasting online è stato dapprima impegnato come attore-improvvisatore in uno show live ed ora diverrà anche conduttore di alcune rubriche come quella che partirà sabato 11 agosto alle ore 18; M’irradeo d’immenso, dedicata al poetar breve. E’ un buon periodo per questo ragazzo, la cui barba e i cui capelli iniziano a diventare brizzolati, che vive tra amore, passione per la recitazione e nuove tecnologie della comunicazione. Da anni affida, infatti, il suo diario, i suoi pensieri, le sue segnalazioni al blog raggiungibile all’indirizzo giuseppevitale.it che è diventata un po’ la sua interfaccia con un mondo sempre più connesso, sempre meno ancorato alla divisione tra analogico e digitale, in cui prova a disegnare la sua identità d’artista. Unico rammarico è non aver avuto uno spazio, richiesto all’assessorato alla cultura, per spettacoli teatrali in cui è solista o nei quali lavora con altri teatranti per l’estate oritana. Per il momento la sua profferta è stata accantonata per mancanza di fondi dall’assessore Malva.

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