Oria, interrogazione sui lavori di piazza Lorch: la risposta del Sindaco

Città di Oria
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Provincia di Brindisi
Il Sindaco
OGGETTO: Risposta a Interrogazione e Interpellanza ex artt. 21 e 23 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale circa la realizzazione dei lavori di rifacimento di Piazza Lorch, presentate in data 14.8.2015 dai consiglieri comunali di minoranza: Tommaso Carone, Maria Carone, Angelo Mazza e Antonio Proto.
Ai Consiglieri Carone M., Carone T., Mazza A. e Proto A.
Risulta dagli atti che il progetto definitivo, firmato dal Dirigente pro tempore dell’UTC di Oria, in sede di redazione di progetto esecutivo da parte dello Studio Associato Fuzio di Bari è stato modificato, in quanto la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, con apposito parere, non aveva ammesso l’alterazione o la modifica di livelli, di altezza e di dimensione della piazza, con la formazione di strutture e/o di forma di nuova formazione ed aveva imposto l’eliminazione del blocco monumentale per la valorizzazione del “Milite Ignoto”, che prevedeva una breve scalinata ed una fioriera sollevata circondata da circa 50 metri lineari di seduta.

Con riferimento alla scalinata di Via Immacolata, la suddetta Soprintendenza, nella persona dell’arch. Di Fonzo, responsabile del procedimento, a seguito di sopralluogo, scaturito da una mia osservazione di che fine faranno i gradini antichi, alla presenza del responsabile p.t. dell’UTC di Oria, di un ingegnere responsabile della ditta esecutrice e del direttore dei lavori, ha disposto la ricollocazione in opera dei gradini di accesso al sagrato della chiesa di San Domenico, ritenendoli elemento storicizzato e prioritario rispetto al venir meno della continuità della scala suddetta.

Per quanto concerne il muro lungo la via Torre, per il quale era prevista nel progetto la demolizione e successiva ricostruzione con una struttura in cemento armato, arretrata, ovvero ruotata di circa ml. 1,50 verso est, ritengo di dare risposta esaustiva riportando il contenuto della PEC a firma dell’arch. Funiati, datata 29.6.2015, indirizzata al RUP arch. Stridi e per conoscenza allo scrivente, oltre che ad altri soggetti interessati.

RICHIESTA AL RUP DI CONSULENZA SPECIALISTICA PER IL TRAPIANTO DI ALBERI PRESENTI SU PIAZZA SAN DOMENICO, ORIA.
La sottoscritta Arch. Maria Funiati, Direttore dei Lavori di cui all’epigrafe, con la presente, comunica alla SV, che l’Amministrazione di Oria, tramite l’Arch. Eleonora Marinelli, Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Oria, su richiesta della sottoscritta ad indicare luogo di destinazione di 19 alberi (Lecci), presenti sulla piazza San Domenico, così come previsto dal progetto esecutivo, ha manifestato la volontà di provvedere al reimpianto degli alberi divelti nella ubicazione prevista dal progetto approvato ed in corso di realizzazione, poiché la sostituzione è riferita alla stessa essenza e allo stesso numero.
Considerato che la stagione ottimale per effettuare tali operazioni di trapianto è l’autunno, ma che stante la ristrettezza dei tempi contrattuali non sarà possibile rinviare a condizioni climatiche più favorevoli e tenuto conto che la relazione botanico – vegetazionale non è proiettata temporalmente, si rappresenta la necessità di una consulenza specialistica in materie botanico – vegetazionale, per meglio valutare le operazioni a farsi. Occorre tenere presente che, per esigenze tecniche, le operazioni di reimpianto degli alberi su via Torre Santa Susanna, dovranno essere successive alla realizzazione del nuovo muro, pertanto occorrerebbe che una volta divelti si proceda con l’invaso e il successivo trapianto, compatibilmente con le indicazioni della consulenza specialistica richiesta.”

La consulenza specialistica richiesta dall’arch. Funiati è stata dal RUP commissionata ad un agronomo locale, il quale ha certificato che trapiantare alberi di leccio in piena estate significa assistere a morte quasi sicura degli stessi, anche in considerazione del fatto che le radici di degli alberi di p.zza Lorch (come appurato da un saggio effettuato in loco insieme al vivaista incaricato) hanno una scarsa zolla, in quanto dimoranti in una buca scavata nella roccia.

Sulla scorta di ciò, l’arch. STRIDI, accompagnato dall’arch. FUNIATI, incontrava questa amministrazione comunale, al fine di discutere sul da farsi.

Dopo aver appreso del contenuto della relazione dell’agronomo, ebbi ad osservare che ritenevo sperpero di denaro pubblico tutta la delicata operazione di espianto e reimpianto in altro sito degli alberi di leccio, in quanto destinati a morte quasi certa!

Proponevo quindi la distruzione sul posto dei lecci e rappresentavo che con i soldi che si andavano a risparmiare per tale inutile operazione poteva realizzarsi un pozzo per irrigare le varie zone a verde della piazza, atteso che non era stato previsto nel progetto (al pari di quanto era avvenuto in precedenza per Piazza Donnolo).

I due architetti ritenevano poco praticabile detta opzione, in quanto, a loro dire, ciò avrebbe comportato una variante al progetto, i cui tempi potevano prolungare i lavori e la data di ultimazione degli stessi, col rischio di perdere parte del finanziamento ottenuto.

Dopo qualche giorno l’arch. Stridi informava lo scrivente che per il 22 luglio era stato fissato un incontro presso la Regione Puglia al fine di addivenire ad una decisione condivisa.

In tale sede l’ing. Francesca Pace, Dirigente del Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia ed il Dr. Alfredo Semeraro, Responsabile dell’Azione 7.2.1., dopo attento esame del progetto, manifestavano contrarietà all’espianto dei lecci, ritenendo, fra l’altro, di scarsa importanza le motivazioni poste alla base della decisione di arretrare il muro del versante Via Torre. Altrettanto scarsa ritenevano la motivazione posta alla base della decisione di allargare la stradina che porta alla chiesa (denominata dell’Immacolata), con conseguente espianto di 7-8 alberi di leccio.

Gli arch. Funai e Stridi riferivano che l’espianto di questi ultimi era inevitabile in quanto i lavori per l’allargamento della stradina erano già in corso ed al posto dei lecci è prevista una larga scalinata, lungo tutto quell’asse.
I funzionari della Regione Puglia insistevano comunque a voler preservare i lecci del versante di Via Torre previa variante in corso d’opera, ovvero senza più arretrare di circa 1,5 metri il muro lungo Via Torre.

Non ritenevo opportuno oppormi in considerazione del fatto che la suddetta variante non avrebbe comportato aggravio di spesa e sarebbe stata in perfetta sintonia con le raccomandazioni della Soprintendenza di “non modificare i livelli, di altezza e di dimensione della piazza”.

Circa le dimensioni del realizzando marciapiedi a ridosso del muro confinante con via Torre, previa eliminazione delle basole-zanella, ho rappresentato per iscritto al RUP e alla direzione dei lavori le dovute osservazioni e raccomandazioni al fine di:
• rispettare i parametri minimi previsti dalla normativa vigente per l’utilizzo del marciapiedi da parte di disabili muniti di sedie a rotelle o similari;
• prevedere e mettere in atto ogni utile accorgimento al fine di non arrecare pregiudizio alla viabilità;
• preservare, per quanto possibile, un certo numero di stalli per sosta veicoli;
• prevedere e mettere in atto ogni utile accorgimento al fine di non peggiorare il già problematico deflusso delle acque meteoriche lungo Via Torre. A tal fine ho già trasmesso al RUP una lettera contenente specifiche doglianze, a firma di un cittadino proprietario di abitazione in detta via (vedasi allegato).

Sarà certamente cura del RUP attenersi alla normativa nazionale circa le eventuali varianti in corso d’opera, ossia di quelle anomalie che si possono riscontrare nella fase di costruzione e che sono disciplinate dall’art. 25 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.i., dall’art. 134 del DPR 21 dicembre 1999, n. 554 e dagli artt. 10, 11 e 12 del DM 19 aprile 2000, n. 145.

Con riferimento alla eventuale utilizzazione dei risparmi rivenienti dalla mancata o diversa esecuzione delle opere previste nel progetto esecutivo, sarà mia cura interessarmene nel momento in cui il Direttore dei Lavori e RUP avranno effettuato i dovuti calcoli e avranno redatto tutti gli atti di loro competenza, tenuto conto che i lavori sono soggetti a puntuale rendicontazione che dovrà essere inviata alla Regione Puglia.

Circa la prevista realizzazione di una fontana a raso, sinceramente mi riesce difficile capire il motivo del quesito rivoltomi, visto che si tratta di un opera prevista nel progetto approvato. Devo forse interpretarlo come richiesta da parte di codesti Consiglieri di minoranza affinché tale fontana non venga più realizzata?

Con altrettanta difficoltà mi riesce difficile capire quale pertinenza può avere coi lavori in argomento il chiedermi “se sono stato accompagnato con persona/e estranea/e all’amministrazione in incontri ufficiali presso la Regione Puglia”; ritengo tuttavia di poter esaudire tale curiosità invitando a leggere il contenuto della Determina n.721 a firma del RUP Arch. Stridi, pubblicata in data 10.8.2015 sull’albo pretorio del Comune di San Pancrazio Salentino, avente per oggetto: “LAVORI DI RIGENERAZIONE TERRITORIALE DELL’AGGREGAZIONE COMUNI DI: Latiano, Oria e San Pancrazio Salentino – LOTTO B – finanziato nell’ambito del P.O. FESR 2007-2013 – ASSE VII Azione 7.2.1. Importo complessivo del progetto euro 2.388.159,94. – Autorizzazione alla redazione di una perizia di variante – CUP: B46G13001880006 – CIG:5699397B2E, nella quale sono chiaramente indicati i nomi dei partecipanti all’unica riunione tenutasi presso la Regione Puglia, in data 22 luglio u.s..

In sintesi, il c.d. “podio” del blocco monumentale del “Milite Ignoto” è stato cassato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici; l’interruzione della continuità della scalinata di via Immacolata è stata disposta sempre dalla Soprintendenza al fine di preservare i gradini di accesso al sagrato della chiesa di San Domenico; la soluzione che prevede di non demolire il muro sul lato di via Torre S.S. è stata suggerita dall’ing. Francesca Pace, Dirigente del Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia. In tale ultimo caso, sarà mia cura vigilare affinché il marciapiede da realizzare in Via Torre S.S. sia di dimensione tale da consentire il transito dei disabili in carrozzella nel pieno rispetto della normativa vigente, avendo peraltro già avuto rassicurazioni in merito da parte del RUP Arch. Stridi.
Oria, lì 27/08/2015

IL SINDACO
Cosimo Ferretti

Leggi: Oria, lavori di Piazza Lorch: Interpellanza Interrogazione al Sindaco

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