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La Città di Oria presenta lo spettacolo di Gino Capone: Come eravamo

Come eravamo: racconti, canzoni e canti del ‘900, spettacolo musicale di Gino Capone con Pino Ingrosso, Franco Oppini e con La Giovane Orchestra Jonica.

Come eravamo Capone

L’Amministrazione Comunale
Assessorato al Turismo
Assessorato alla Cultura
presentano un grande avvenimento:

Come eravamo Capone M

Come eravamo

Racconti, canzoni e canti del ‘900
Spettacolo musicale scritto e diretto da
Gino Capone

con
Pino Ingrosso

Franco Oppini

La Giovane Orchestra Jonica
diretta dal M° Fabio Orlando

recitano
Maristella Tamborrino e Daniela Guercia

ballano
Giuseppe Pizzi e Liliya Azvolynska, Serena Prezioso e Ciak dance Acadamy

cantano
Francesca Zullino e Miriam Serio

Sabato 26 agosto 2017
Ore 21:00
Piazza Lorch

Ingresso libero con prenotazione posto numerato obbligatorio presso:
Agenzia Viaggi
Piazza Manfredi

Bar “Il Piacere”
Via Epitaffio

Bar “Decò”
Piazza Lama

Ufficio Informazioni
Al Sedile

La presenza di Gino Capone a Oria con le sue iniziative è costante e questo ennesimo evento, in programma nel Cartellone dell’Estate oritana 2017 e patrocinato dall’Amministrazione Comunale del Sindaco Ferretti, rappresenta l’occasione giusta per citare un avvenimento passato. Nel 2003 ho avuto il piacere di pubblicare sul sito www.oria.online (ex www.carpediemoria.it) la notizia della presentazione, presso il Cinema Teatro Gassman, di “Fuori chi l’ha visto!” Saggio di Capone sulla breve storia delle sale cinematografiche oritane.

Dall’archivio di Carpe diem Oria.

Capone: Fuori chi l'ha visto!

“Oria – Teatro – Cinema Teatro “Vittorio Gassman
Città di Oria
Venerdì 7 Febbraio 2003, alle ore 21.00, presso il Cinema Teatro Vittorio Gassman, serata evento per la presentazione del saggio: Fuori chi l’ha visto! di Gino Capone 

Omaggio a Gassman
A cura della dott.ssa Francesca Rossini, segretaria regionale AGIS, e con il contributo artistico di Gino Cesaria.

Omaggio al Cinema
Presentazione del saggio Fuori chi l’ha visto di Gino Capone, a cura del dott. Federico Pirro, giornalista RAI. Consegna targhe ricordo del comune di Oria a personaggi legati alla storia dell’esercizio cinematografico oritano.

Omaggio a Oria
Performance teatrale tratta dalla piece “Intorno a Federico” diretta da Gino Cesaria.

Ospiti d’onore Stefania Sandrelli e Giovanni Soldati.

Per frequentare il cinema bisogna amarlo, e per amarlo bisogna conoscerlo.

Poiché ora siamo in grado di fotografare i nostri cari, non soltanto immobili, ma anche mentre si muovono, ritraendoli così essi agiscono, compiono gesti a noi familiari e parlano, la morte cessa di essere assoluta.
Con queste parole ispirate, Louis Lumière, uno dei due fratelli cui viene attribuita la scoperta del cinematografo, segna il passaggio dall’immagine fissa della fotografia a quella in movimento e stila l’atto di nascita della nuova arte.
È la sera del 28 dicembre 1895. Le luci in sala si spengono e su di un piccolo schermo, tra lo stupore generale di un pubblico fremente di curiosità, si materializzano le immagini in movimento di tre “corti“, come li chiameremmo oggi…
Non è ancora il cinema vero e proprio, cioè quello concepito come spettacolo di finzione, ma il nuovo mezzo espressivo piace e conquista rapidamente tutto il mondo…
Adesso non so esattamente come e quando gli echi di tutti questi eventi giungono dalle nostre parti, ma so con certezza che arrivano e accendono la fantasia di un personaggio chiave di questa breve storia del locale cimento grafico oritano. Si chiama Michele Massa detto “frisuloni“, ed è il primo ad aprire una sala cinematografica nel nostro paese…
Michele Massa con Giovanni Iacoianni, un altro appassionato di spettacolo, uniscono le rispettive passioni e mettono su un teatrino con tanto di palcoscenico in un locale ancora visibile in via Francesco Russo, accanto all’ex casa Monticelli, dove è stato possibile assistere a recite e perfino alla proiezione di qualche film muto.
L’esperienza è talmente esaltante che Massa decide di aprire una vera sala cinematografica in via Francesco Milizia, nei pressi di piazza Manfredi, proprio difronte alla scalinata che porta al ristorante Vecchia Oria.
Il regista/sceneggiatore Gino Capone ci conduce piacevolmente, donandoci una ricostruzione fedele e ricca di particolari, nel percorso narrativo che illustra l’evoluzione della cinematografia a Oria, fino al cinema teatro multisala di Pietro Salerno, ubicato presso l’ex teatro S. Pasquale.

Gino Capone, soggettista e sceneggiatore.
Nasce a Oria, ma vive e lavora a Roma, dove ha realizzato molti films, tra cui Mamma Ebe di Carlo Lizzani, Pazzi Borghesi di Claude Chabrol, La Monaca di Monza di Luciano Odorisio con Alessandro Gassman, La Sposa Americana di Giovanni Soldati con Stefania Sandrelli, Chicken Park e Torno a vivere da solo con Jerry Calà, e vari serial televisivi, da ricordare Aquile e Scoop. Ha inoltre ideato il Torneo de’ Rioni, dirigendo le prime edizioni, e come Direttore Artistico della fondazione Europa e Comunità Mondiale ha realizzato un cd-rom, su Federico II e un documentario diretto da Carlo Lizzani. Insegna sceneggiatura nei corsi tenuti dalla B&C Network di Roma.

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