La Passione di Oria: allestita con nuove scene dal Gruppo di Promozione Umana

I Riti della Settimana Santa inizieranno Domenica delle Palme con l’emozionante carica di devozione della rappresentazione de La Passione.

Rappresentazione de la Passione

La Sacra Rappresentazione “LA PASSIONE DI ORIA
Il Gruppo di Promozione Umana ha allestito, anche quest’anno, la Sacra Rappresentazione storico-religiosa “La Passione di Cristo” che introduce di fatto, oramai da anni, i tipici Riti della Settimana Santa in Oria a cui la comunità cittadina è legata da una particolare devozione. Il Gruppo, fondato in Oria nel lontano 1982, con le sue attività vuole preservare e valorizzare tutti quegli aspetti e tradizioni identitarie della Città di Oria. Aderisce all’Associazione Europassione per l’Italia ed Europassion, i sodalizi che a livello Nazionale ed Europeo rappresentano le varie sacre rappresentazioni che ogni anno, tra la devozione popolare, si svolgono in molte Città. La Sacra Rappresentazione si terrà Domenica delle Palme, 9 Aprile p.v. e si arricchisce di altre novità. La mattina alle ore 10,00 a partire dalla Cappella dell’Annunziata, ubicata in Piazza Lama, il gruppo degli apostoli con Gesù su di un asino accompagnato dai ragazzi del catechismo e dalla comunità parrocchiale arriveranno presso la Chiesa di S. Francesco d’Assisi dove si rappresenterà l’Ingresso di Gesù in Gerusalemme, mentre al tramonto dalle ore 19:30, all’aperto, nello scenario naturale dell’Istituto dei PP. Rogazionisti, la seconda parte della rappresentazione con la Passione di Cristo, dall’ultima cena alla resurrezione. Quest’anno la rappresentazione si arricchisce di nuovi allestimenti, ed è stata rifatta completamente la scenografia della Reggia di Erode Antipa con nuove coreografie. È stata introdotta la nuova scena riguardante la cattura di Barabba la cui coreografia è curata dalla Compagnia d’Arme ”Milites Friderici II” di Oria, che daranno vita lo scontro tra il movimento rivoluzionario degli Zeloti, contrari all’occupazione romana, e i legionari romani, che ai tempi di Gesù occupavano la Palestina. Tutto ciò è anticipato con l’ingresso trionfale di Pilato e Claudia Procla in Gerusalemme, uno su di una biga romana e l’altra su un carro imperiale, accompagnato da un mini corteo romano composto da vari figuranti e da legionari romani. I vari luoghi, scelti all’interno dell’Istituto dei PP. Rogazionisti, ricco di storia e testimonianze che in esso sono conservate, ben si prestano alla rappresentazione, poiché al pubblico viene offerta la possibilità di ammirare e seguire per intero la sacra rappresentazione.
Con essa si vuole anche promuovere il “turismo religioso” viste le potenzialità di cui dispone Oria con i suoi numerosi monumenti ed istituzioni ecclesiastiche e richiamare l’attenzione del turista e/o del forestiero in un periodo limitato ai flussi turistici di massa.
Alla rappresentazione partecipano circa duecento personaggi, di tutte le età e, sia gli attori protagonisti che le comparse non sono professionisti, essi vengono scelti tra la cittadinanza in modo da avere una larga partecipazione popolare. La rappresentazione è patrocinata dal Comune di Oria, dalla Regione Puglia, dalla Diocesi di Oria, dalla Pro Loco, dall’Ass. Europassione per l’Italia, da Europassion.

Inoltre alla rappresentazione hanno aderito varie Aziende che con il loro sostegno credono in questa iniziativa quale veicolo di promozione delle loro attività e progetti imprenditoriali/commerciali. Ricordiamo che sino alla Domenica di Pasqua, 23 Aprile p.v., è visitabile presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi la “Mostra dei Diorami di Pasqua” ossia “I presepi pasquali della Passione di N.S. Gesù Cristo” composta da sette plastici. Alla mostra, giunta alla II edizione, hanno esposto Cosimino Moretto: “L’ingresso di Gesù a Gerusalemme”, Pierino Toscano: ”La condanna di Ponzio Pilato”, Enzo Carbone: “La deposizione di Gesù dalla croce”. Nella I edizione hanno esposto Maria Luisa Galiano con “La Trasfigurazione”, Teresa Pipino con “L’Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, l’Orto degli Ulivi“, Giuseppe Felice con “La Via della Croce, la Crocifissione“ e Pierino Toscano con “La Resurrezione“.

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