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PREVENZIONE: PAROLA D’ORDINE per EVITARE le FRATTURE da OSTEOPOROSI

ISBEM – Pianeta Salute – Mesagne

Giovedì 20 ottobre 2011 ricorre la giornata mondiale dell'Osteoporosi, per cui l'ISBEM, presieduto dal prof. Alessandro Distante, torna in prima linea per sensibilizzare Cittadini, Istituzioni ed Imprese.La SALUTE è FRUTTO dell'IMPEGNO CONDIVISO fra ISTITUZIONI, RICERCA ed IMPRESE. Un'iniziativa dell'Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo per la Giornata Mondiale dell'Osteoporosi.

PREVENZIONE: PAROLA D’ORDINE per EVITARE le FRATTURE da OSTEOPOROSI

 

Prevenzione è la parola d’ordine per combattere i danni dell’osteoporosi che riguarda il 16% dei pugliesi, circa 660 mila abitanti, che potrebbero incorrere in un rischio frattura ossea. Giovedì 20 Ottobre ricorre la giornata mondiale, per cui l'ISBEM, presieduto dal prof. Alessandro Distante, torna in prima linea per sensibilizzare Cittadini, Istituzioni ed Imprese. Nel brindisino, le persone a rischio sono 60.000, un numero cospicuo che non può essere coperto dagli sforzi della sola ASL che pure vede impegnati sia vari Medici fra cui Enzo Rigliano, Paolo Di Giuseppe, Lorenzo Cirasino, Gaetana Laselva, Massimo Scialpi, etc. e Ricercatori dell'ISBEM nell'ambito del Progetto PROF (Prevenzione Osteoporosi Fratture). Con i mezzi attuali, nella Provincia, in un anno si riesce ad esaminare poco più del 5% di tutti i casi che sono a rischio e che, sulla base dell'evidenza medico-scientifica, dovrebbero sottoporsi alla densitometria. Anche se c'è evidente scarsità di fondi, bisogna prendere coscienza che l'osteoporosi è prima di tutto un problema sociale che riguarda anche Comuni ed Imprese che dovrebbero promuovere e finanziare la prevenzione, incentivando varie forme varie di “pubblicità progresso”. La prevenzione è “affare” sia del Sistema Sanitario Nazionale/Regionale sia di tutti gli altri Attori del PIANETA SALUTE.

Se alle istituzioni può essere rimproverato la mancata sensibilizzazione verso i cittadini per fare prevenzione con i presidi esistenti, alle aziende si può rimproverare di non prendere in dovuto conto i vantaggi della ricerca e della presenza dei ricercatori in un territorio. Far muovere idee significa infatti realizzare progetti e tecnologie innovative che, oltre a garantire la salute di molti, possono essere volano di interessanti investimenti. È bene ricordare, tra l’altro, che gli oneri di una prevenzione inefficace rappresentano un costo sempre crescente: ogni anno il Servizio Sanitario Nazionale impiega – solo in ricoveri per fratture femorali – 500 milioni di euro ai quali si aggiungono circa 800 milioni di euro spesi tra riabilitazione, pensioni d’invalidità e costi indiretti. 

A dispetto delle difficoltà, esistono esempi virtuosi anche nel territorio pugliese, ed in particolare a Brindisi e a Taranto. Tra le pratiche più riuscite di prevenzione attiva c’è il progetto PROF che consente lo screening sulla salute delle ossa con attrezzature ad ultrasuoni di ultima generazione: l'esame di DENSITOMETRIA OSSEA è rapido, non invasivo e non comporta radiazioni. Il lavoro portato avanti dall'ISBEM con le ASL di Brindisi e di Taranto ha permesso di raggiungere importanti risultati nel panorama medico assistenziale pugliese e nazionale. Sono state avviate proficue collaborazioni interdisciplinari ed è stato creato anche il ROIS (Registro Osteoporosi Ionico Salentino) da cui sono stati estratti dati scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali da Prisco Piscitelli che sta diventando un'autorità del settore. Peraltro, la dott.ssa Giovanna Chitano, ricercatrice dell'ISBEM ha vinto nel 2011 il Premio Coghi per la ricerca sull'osteoporosi istituito dall'ONDA (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna).

Recentemente, ISBEM ha proposto il Progetto MECOSTE (Mesagne contro l'Osteoporosi) alla Consulta Ambiente e Salute del Comune di Mesagne che intende adottarlo in una visione di sistema tesa a promuovere tutti i concetti utili a rendere la “Città Sana”. Tuttavia, non ci sono risorse a disposizione per la prevenzione socio-sanitaria, pur essendoci qui nel territorio le necessarie competenze mediche e scientifiche per eseguire al meglio la densitometria ossea. Sarebbe bello, utile e costruttivo per tutti trovare Imprese, Commercianti, Cittadini Benefattori, etc, disposti a sponsorizzare il progetto MECOSTE come BUONA PRATICA di una comunità, quella mesagnese, che vuole guardare avanti per raggiungere il Bene Comune con le risorse e con i talenti del proprio territorio. Pertanto, l'impegno condiviso di ISTITUZIONI, RICERCA ed IMPRESE è un dovere, più che un'opzione, che rappresenta una GRANDE OPPORTUNITA'.

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