Home / Oria / Proventi dei parcheggi a pagamento, percentuale ridotta: danno erariale

Proventi dei parcheggi a pagamento, percentuale ridotta: danno erariale

Proventi dei parcheggi a pagamento a Oria: Ferretti segnala danno erariale per aggio corrisposto dalla Ditta in una percentuale inferiore a quella prevista.

Proventi parcheggi pagamento Oria

Proventi dei parcheggi a pagamento.

#DANNO_ALLE_CASSE_COMUNALI
LA DITTA DEI PARCHEGGI VERSA AL COMUNE L’AGGIO DEL 25,40% ANZICHÈ DEL 31%

AL SINDACO del Comune di ORIA
Al dott. Angelo Mazza VICE SINDACO del Comune di ORIA
Al Responsabile della Polizia Locale ORIA
Alla dott.ssa Angelica Sabba, responsabile Settore Economia – Finanze del Comune di ORIA
e, p.c.:
Al Collegio dei Revisori dei Conti presso il Comune di ORIA

OGGETTO: Proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi a pagamento. Disciplina IVA.
Io sottoscritto FERRETTI Cosimo, nel corso dell’espletamento del mandato di consigliere comunale, nonché nel corso del prosieguo dell’attività di controllo degli atti amministrativi, ho avuto modo di rilevare quanto segue:
PREMESSO CHE:
– a seguito di specifica richiesta, ai sensi dell’art.43, comma 2 del T.U.O.E.L. n.267/2000, il responsabile della Polizia Locale mi ha trasmesso il resoconto del periodo gennaio-marzo 2019 dell’attività di gestione del servizio parcheggi a pagamento, affidato in concessione alla ditta ISEA srl;
CONSIDERATO CHE:
– dalla lettura della nota a firma responsabile la P.L. e dai prospetti mensili forniti dalla ditta, relativi agli scassettamenti dai parcometri, è emerso che l’aggio del 31% in favore del Comune viene calcolato sull’importo al netto dell’IVA al 22%, anziché sull’importo complessivo. Ciò comporta un danno alle casse comunali di rilevante entità. Infatti, per il trimestre in esame è stato calcolato un aggio in favore del Comune di euro 8388,13, anziché euro 10233,52 (con una differenza in meno di euro 1845,00).
La disciplina dell’IVA per i proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi a pagamento è ben chiara e consolidata.
L’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 134 /E del 15 novembre 2004 ha escluso l’imponibilità ai fini IVA dei proventi ricevuti dal Comune a titolo di aggio per mancanza del presupposto soggettivo. Invero il Comune affidando ad un terzo la gestione delle aree di parcheggio effettua una concessione di un servizio con criteri pubblicistico-istituzionali, mantenendo i poteri propri della pubblica autorità (effettua la determinazione delle tariffe, delle agevolazioni e mantiene l’esercizio della facoltà di revocare l’affidamento per finalità di interesse pubblico) non configurando pertanto un’attività di tipo imprenditoriale. L’Agenzia giunge, invece, a diverse considerazioni per quanto riguarda il trattamento ai fini IVA dei proventi incassati dal soggetto terzo, poiché mediante la gestione delle aree di sosta svolge un’attività di tipo imprenditoriale e i conseguenti corrispettivi percepiti per tale attività hanno natura di ricavi e quindi soggetti all’applicazione di IVA nella vigente misura del 22%.
INVITO FORMALMENTE:
– le SS.VV., ognuno per la parte di propria competenza, a intervenire nei confronti della ditta ISEA al fine di eliminare la già indicata situazione di illegittimità/irregolarità che provoca danno alle casse comunali, nonché di recuperare eventuali somme pregresse, a titolo di aggio, non versate correttamente;
– il Sindaco a mettere in atto ogni azione possibile al fine di eliminare le discordanze fra capitolato di gara del servizio in argomento e delibera di G.M. n.5/2017 (evidenziate anche dal responsabile della P.L. nella nota che allegasi), al fine di evitare il perpetuare dell’illecito arricchimento della ditta ISEA srl, con contestuale danno alle casse comunali, non versando l’aggio in favore del Comune sugli introiti degli abbonamenti, nonché continuando ad ammettere l’oblazione delle contravvenzioni elevate dagli ausiliari del traffico con il meccanismo del RAVVEDIMENTO OPEROSO non previsto dalle norme del Codice della Strada e relativo Regolamento di esecuzione.
Da un esame del resoconto in argomento è emerso che nel periodo gennaio-marzo 2019 sono stati registrati ben 1105 versamenti per RAVVEDIMENTO OPEROSO, sul cui importo complessivo il Comune incassa a titolo di aggio euro 3425,00, di gran lunga inferiore rispetto a ciò che potrebbe incassare con il versamento di euro 42,00 oppure euro 26,00 con il corretto iter di oblazione previsto dal Codice della Strada. Da un calcolo approssimativo, considerando anche una percentuale di dubbia esigibilità, il Comune incasserebbe circa TRENTAMILA euro, al netto dell’importo dovuto alla ditta ISEA srl, di euro 7,00 + IVA per ogni contravvenzione pagata.
In attesa di cortese riscontro, porgo cordiali saluti.
Mi riservo ulteriori azioni nelle sedi opportune qualora la presente missiva non dovesse essere presa in considerazione.
Oria, lì 2 maggio 2019
Cosimo FERRETTI, Consigliere Comunale Oria

Controllare anche

Dal terremoto di Messina a San Pasquale Rogazionisti

Dal terremoto di Messina a San Pasquale con i Rogazionisti di P. Annibale

Dal terremoto di Messina a San Pasquale: iniziava, 110 anni fa, a Oria, l’opera dei Rogazionisti, caritatevole e di formazione artigianale degli orfanelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi52
Tweet
WhatsApp
Email