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Ringraziamento dell’ISBEM al Presidente del CNR, Luigi Nicolais

Mesagne, 8 Settembre 2012

Incontrare in un luogo periferico della Bell‘Italia (Convento dei Cappuccini, sede dell’ISBEM in Mesagne, 31 Agosto 2012) tanti giovani che si adoperano per radicare le Buone Pratiche nel Pianeta Salute con progetti di ricerca, di formazione e di servizi/assistenza è uno squisito atto di sensibilità che merita un grazie di cuore e un sincero plauso di ammirazione da parte di tutti noi.

Luigi Nicolais e Aldo RomanoLa visita del Presidente del CNR e del Rettore dell’Università del Salento è scaturita dalla Scuola estiva di STATISTICA ed EPIDEMIOLOGIA per STUDI CLINICI, a cui il CNR ha dato un prezioso contributo, assieme all‘Università di Firenze, ORTOMED ed ISBEM, sotto la direzione di Prisco PISCITELLI, giovane medico specializzato in Salute Pubblica. Circa 40 giovani (fra medici, biologi, biotecnologi, ingegneri biomedici e psicologi) sono arrivati da Lombardia, Lazio, Umbria, Toscana, Sardegna, Campania, per imparare a fare cose di qualità. Infatti, La Scuola ha fornito le basi per condurre studi improntati al metodo scientifico in un territorio con criticità ambientali che hanno inevitabili riflessi sulla salute pubblica come venuto più chiaramente alla luce in queste settimane. Il rapporto fra EPIDEMIOLOGIA, AMBIENTE e TUTELA della SALUTE dei CITTADINI è stato trattato da Fabrizio BIANCHI, ricercatore CNR dichiara fama che ha fornito le direttive per il corretto svolgimento degli studi del settore,coordinando lui stesso il Progetto Interdipartimentale Ambiente e Salute (PIAS) e un progetto nazionale sui Rischi alla Riproduttività in cui viene altresì monitorata l’area jonico-salentina nell’ambito della regione Puglia.

Sul tema Salute e Comunicazione, una splendida lezione è stata tenuta dalla Ricercatrice del CNR Liliana CORI, autrice del libro “Se fossi una pecora, sarei abbattuta?” che ha dimostrato come la comunicazione sia strettamente legata alla Ricerca, sin dalla progettazione di un impianto industriale, alla sua valutazione e al suo monitoraggio fino alla esplicitazione e pubblicazione dei risultati.

Tutto ciò è un piccolo miracolo reso possibile anche grazie al Comune di Mesagne, che concede ad ISBEM l’uso dell’ex convento, funzionalmente operante come un piccolo collegio/campus biomedico dalla creatività, dall‘impegno e dalla buona volontà di tanti giovani che credono nelle sinergie fra  ISTITUZIONI, MONDO della RICERCA e SISTEMA delle IMPRESE.

Molti degli sforzi fatti dai Ricercatori dell’ISBEM vanno in questa direzione. Ad esempio:

1. la Commissione Europea ha dato all‘ISBEM un piccolo finanziamento a valere sul bando Europa per i cittadini per un progetto sul Principio di precauzione che prevede tra l’altro l’organizzazione di vari incontri, oltre che la formazione delle “Sentinelle dell’ambiente”;

2. con la Seconda Università e il CNR di Napoli, sotto l’egida della Società Italiana Medici per l’Ambiente e la Diocesi di Acerra, ISBEM ha inaugurato in una città-simbolo di tante criticità, come Acerra, l’Osservatorio di Etica Ambientale che avrà riflessi sull’intera Italia meridionale;

3. tre giovani ISBEM di 25 anni hanno vinto un progetto -KISS_Health– del valore diun milione di € volto a realizzare, in Puglia, un Laboratorio di BIOMECCANICA POSTURALE, secondo le direttive del Bando MIUR, Social Innovation, nell’ambito di Smart Cities & Smart Communities.

L’ISBEM agisce come laboratorio d’innovazione, sociale e scientifica, inducendo -con la ricerca e la formazione- ricadute in servizi e in assistenza sostenibile, cioè qualità e risparmio. In quest’ottica, il PIANETA SALUTE  viene declinato in modo ampio, includendo la salute somatica, il benessere psichico oltre che tutti i fattori che promuovono la qualità della vita, inclusi quelli socio-economici e culturali.

Nel Mezzogiorno, gli avamposti di una nuova cultura della Salute servono come l’aria, l’acqua e il cibo: portare scienza e buone pratiche, reclutare giovani e valorizzare i meritevoli vuol dire creare le premesse perché si formi quel Capitale Umano che è utile alle Istituzioni, alla Ricerca e alle Impresee che, anche nell’ultimo decennio, vediamo andar via a ritmi impressionanti, cioè una vera espoliazione di giovani, paragonata con drammatica fantasia ad uno TSUNAMI (*).

Al contrario, un Istituto di Ricerca come l’ISBEM ha oggi il coraggio di installare proprie sedi operative nel cuore di territori dalle complesse dinamiche sociali, come Mesagne e Acerra, in area brindisina e campana rispettivamente, caricandosi di responsabilità e soprattutto di speranza e di fiducia nei giovani!

L’ISBEM è una realtà -con una serie di progetti attivi nel PIANETA SALUTE– sorta nel 1999 senza scopo di lucro, per merito di due Università (Lecce e Pisa fra i Fondatori), un’ASL (Brindisi), un Parco Scientifico (Brindisi) e una Banca (Salento). In 13 anni, si è radicato nel territorio, ha allargato la compagine fino a 32 Soci fra Ditte biomediche, Associazioni del 3° settore, ASL e Case di Cura private, etc. L‘ispirazione dell’ISBEM affonda le sue radici nella visione biomedica e socio-sanitaria del CNR, a cui è stato addirittura riservato un posto per esplicita indicazione nell’Atto costitutivo, condividendone principi e percorsi quale premessa per creare, coni progetti, delle sinergie operative nel Mezzogiorno.

Perché dunque non valorizzare l’ISBEM e sostenerlo con i mezzi possibili,  visto che svolge una funzione utile al territorio e genera frutti importanti per il bene Comune. Alcuni indizi lo testimoniano:

– in 13 anni ha ricevuto 1.2 milioni di € dai Soci ed ha vinto 13 milioni di € di progetti;

– è 2° in Puglia per la raccolta del 5×1000 destinato alla ricerca (28° in Italia su 393 destinatari);

– ha reclutato e tutorato più di 100 giovani, consentendo loro di acquisire competenze utili alla ricerca Biomedica e Sanitaria (44 attraverso il dottorato, anche grazie al 5×1000);

– ha pubblicato lavori sul New England Journal Medicine, prestigioso giornale medico-scientifico;

– ha contribuito in modo significativo al reclutamento quasi totale e alla formazione del personale scientifico che ora opera, in pianta stabile, nell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Lecce.

 

Il CNR può fare ancora molto per il Mezzogiorno, attivando progetti di ricerca e di formazione nel PIANETA SALUTE che ha bisogno di giovani, di idee nuove e di sostenibilità reale: sarebbe bello ed auspicabile che lo facesse anche in sinergia con l’avamposto ISBEM al fine di implementare una nuova cultura di quel Bene Comune Primario che è la SALUTE.

Prof. Alessandro DISTANTE, Presidente ISBEM

MD, FESC, FACC, HFASE, HMEAE

(*) Lettera prima di fuggire dal Sud

[Tsunami demografico, è stato definito ciò che avverrà. Uno spreco di giovani come me: uno su tre non lavora. Senza contare quelli che ormai né studiano, né lavorano, né un lavoro lo cercano più. Carne morta. In nove anni ce ne siamo andati dal Sud in 583 mila, quasi 70 mila l’anno. Ma sono di più perché alcuni continuano a conservare il loro domicilio qui prima di arrendersi. E siamo una emigrazione in buona parte intellettuale, diplomati o laureati. Siamo l’emigrazione col trolley e il computer, dopo i bastimenti per terre assai lontane, dopo le terre al sole, dopo le valigie di cartone.]

Articolo di Lino PATRUNO apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 30 Settembre 2011

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=459230&IDCategoria=2682

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