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Ultima opera letteraria di Oronzo Liuzzi: Poesie Invisibili

Chi è il poeta? A cosa serve la poesia?

A queste domande dà una prima risposta l’amico Oronzo Liuzzi con questa raccolta provocatoria di Poesie invisibili. Che cosa sono le poesie invisibili? Sono le poesie non dette, le poesie non scritte, le poesie possibili che sono ancora da inventare e che i lettori potranno esprimere dopo aver letto i versi – stimolo di Oronzo Liuzzi. Frasi che creano nel lettori nuovi orizzonti di senso. Pensieri che generano folgorazioni: “corto circuiti semantici” – avrebbe detto Roberto Piumini – che squarciano all’improvviso l’orizzonte dei significati. Perché il poeta ci fa scoprire il mondo e le cose che non riusciamo a vedere, ci illumina, sa tradurre la realtà che tutti noi vediamo: quella realtà che abbiamo sotto i nostri occhi ma che non siamo a volte in grado di leggere e di vedere per miopia ermeneutica. Lo fa attraverso il linguaggio di volta in volta ludico, metaforico, simbolico, immaginario. Ci aiuta così a scoprire ciò che ci circonda, ci aiuta a vedere con occhi diversi, ci offre la possibilità di entrare dentro le cose e gli oggetti per coglierne l’essenza. “La poesia – scrive Giuseppe Conte – è una pratica eccessiva della visione”.

Gli stimoli poetici proposti da Oronzo Liuzzi costituiscono una affascinante sfida: una sfida a parlare di poesia, una sfida a sensibilizzare adulti e ragazzi al linguaggio poetico e a percorrere insieme le più recenti strade della sperimentazione poetica, una sfida a coinvolgere i lettori nel fare poetico, nel praticare la poesia, perché la poesia va vissuta, va praticata, va “abitata”.

È  un coinvolgimento che vede il lettore acquistare un ruolo attivo e diventare co-autore con Oronzo Liuzzi di nuovi percorsi poetici che potranno essere scritti negli spazi lasciati appositamente bianchi delle pagine di questo libro.

“Siamo nati per raccontarci” scrive Oronzo e ci riporta così ad una delle funzioni primarie della scrittura, quella di farsi Tusitala, raccontatore di storie. Le nostre storie. Quelle che ciascuno di noi vive, dentro e fuori di sé.

L’arma del poeta è la verità, scriveva Ignazio Buttitta. E il poeta, soprattutto oggi, è un attento testimone del nostro tempo che esplora senza indugi con la forza della sua scrittura. Per questo motivo deve contaminarsi, deve mettersi in gioco, deve sporcarsi come afferma Giuseppe Goffredo. Deve dire.  Deve urlare la sua voce per scuoterci dall’ignoranza, dall’apatia, dall’indifferenza, dal disinteresse, dalla confusione, dal chiasso indistinto di mille dissonanze.

Livio Sossi

Docente di Storia e Letteratura per l’infanzia

Università degli Studi di Udine

Università del Litorale di Capodistria (Slovenia)

 

ORONZO LIUZZI

POESIE INVISIBILI

Una nuova proposta di didattica della poesia

SECOP Edizioni, 2012

Collana “Un, due, tre… SCUOLA”

pp.95 –  € 12,00

ISBN 978-88-89732-90-8

 

Per informazioni:

SECOP Edizioni

Via Monte Corno, 7

70033 CORATO (BA)

Tel./fax +39 080 8727960

www. secopedizioni.it

peppinopiacente@secopedizioni.it

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